Bissolati, nuova tornata di analisi ambientali: parla il presidente Segalini
Presidente Segalini, si è chiusa in questi giorni una nuova campagna di analisi alla Canottieri Bissolati. Di cosa si è trattato?
“È stata una tornata di analisi più massiccia rispetto al passato. Nei primi tre giorni di questa settimana gli operatori di una ditta specializzata, sotto la stretta sorveglianza di Arpa e Ats, hanno effettuato rilevamenti in diverse aree del centro sportivo.”
Chi ha disposto queste operazioni?
“A dare il via libera e a scandirne la frequenza è la Conferenza dei servizi. Si tratta di un ulteriore tassello della causa civile aperta con Tamoil, portata avanti dalla nostra società. Sul piano penale, invece, come è noto, il gip aveva archiviato l'anno scorso l'indagine nata dagli esposti di Legambiente, Radicali e Bissolati.”
Qual è la posizione della Bissolati nella causa civile?
“Nel processo civile la società sportiva sostiene che la ben nota barriera idraulica non funzioni come dovrebbe. Lo diciamo a ragion veduta, visti i danni che ci ha procurato negli ultimi anni: si va dagli sprofondamenti del suolo all'impossibilità di utilizzare l'acqua del pozzo.”
Una posizione che avevate già sostenuto in passato...
“Esatto. Che la barriera fosse inadeguata lo avevano sostenuto già nel 2023 i nostri avvocati Gian Pietro Gennari e Claudio Tampelli, supportati dalle analisi del geologo Gianni Porto e del chimico Fabio De Nicoli. L'anno scorso il Tar di Brescia ci ha dato ragione, precisando come fosse mancato un congruo vaglio circa la datazione del surnatante, vale a dire gli idrocarburi penetrati nel suolo, che è pacificamente presente nell'area Bissolati. Per il Tar è mancata anche la speciazione del prodotto, evidentemente prodromica ad una corretta analisi del rischio.”
Ma i controlli non venivano già fatti periodicamente?
“Le analisi si facevano anche prima: periodicamente gli enti deputati effettuano rilievi per verificare se vi siano tracce di contaminazione da idrocarburi. Secondo noi però la frequenza e la completezza di questi rilevamenti non è mai stata adeguata, e di conseguenza anche il responso complessivamente positivo andava rivisto.”
Cosa avete chiesto quindi?
“Abbiamo sempre chiesto un maggior numero di verifiche, che prima erano il frutto di un compromesso con Arpa e Ats. Credevamo che non fossero in linea con le richieste degli organi nazionali. Successivamente Ispra e il Ministero ci hanno dato ragione, chiedendo pareri più compiuti. E così siamo arrivati a questa tornata di campionamenti.”
Per la Bissolati è un risultato importante?
“La prendiamo come un traguardo, al di là degli ovvi disagi. La ditta specializzata si è messa all'opera in diverse zone del centro sportivo, affiancata da una società di vigilanza privata che sorveglia sul corretto svolgimento delle analisi. Ci sono cinque o sei aree non disponibili per i soci, tra cui anche le sale al chiuso. Non è permesso innaffiare e non bisogna fare rumore.”
Ci sono stati disagi per le attività?
“Sì, abbiamo dovuto interrompere momentaneamente le attività di rimozione degli alberi caduti. È stato così anche alcune settimane fa, quando è stato effettuato un altro intervento di questo tipo. La settimana prossima i tecnici saranno nuovamente al lavoro.”



