Lunedì, 16 settembre 2019 - ore 16.06

BRESCIA IN MERITO ALL’APPALTO DEL SERVIZIO DI AUSILIARIATO NELLE SCUOLE INFANZIA E NIDI COMUNALI

Con riferimento agli articoli apparsi sulla stampa (…), relativi all’appalto del servizio di ausiliariato nelle scuole dell’infanzia e nei nidi gestiti dal Comune di Brescia, l’Amministrazione intende precisare e rettificare alcune affermazioni in essi contenute che, oltre a essere infondate, accusano l’Ente di comportamenti illegittimi in materia di contratti pubblici.

| Scritto da Redazione
BRESCIA IN MERITO ALL’APPALTO DEL SERVIZIO DI AUSILIARIATO  NELLE SCUOLE INFANZIA E NIDI COMUNALI

BRESCIA IN MERITO ALL’APPALTO DEL SERVIZIO DI AUSILIARIATO  NELLE SCUOLE INFANZIA E NIDI COMUNALI 

Con riferimento agli articoli apparsi sulla stampa (…), relativi all’appalto del servizio di ausiliariato nelle scuole dell’infanzia e nei nidi gestiti dal Comune di Brescia, l’Amministrazione intende precisare e rettificare alcune affermazioni in essi contenute che, oltre a essere infondate, accusano l’Ente di comportamenti illegittimi in materia di contratti pubblici.

Nello specifico il Segretario Filcams Cgil afferma: “Abbiamo ottenuto il mantenimento di tutti i posti di lavoro, che era una delle due principali richieste alla base delle mobilitazioni di queste persone, in stragrande maggioranza donne, che hanno retto una lotta lunga mesi e hanno trovato anche il sostegno attivo di insegnanti e un migliaio di genitori”. Ancora: “il capitolato d’appalto in scadenza prevedeva 117 lavoratrici ma la mobilitazione preventiva ha fatto sì che il Comune abbia cambiato questo numero, poiché non rispettava il codice degli appalti, secondo cui non si può indire una gara d’appalto che non garantisca il servizio e per garantire il servizio in tutte le scuole c’era bisogno di 135 persone”.

Evitando di entrare nel merito di tecnicismi, comprensibili solo agli addetti al lavoro, l’Amministrazione chiarisce che i documenti relativi alla procedura di gara per l’individuazione del soggetto al quale affidare il servizio non sono mai stati modificati: gli atti, pubblicati con determinazione dirigenziale n. 845 del 19/04/2019, erano stati elaborati, come peraltro avviene ogni qualvolta si indice una gara, tenendo conto delle esigenze dei diversi servizi e della clausola sociale che impone la riassunzione di tutto il personale uscente, nel rispetto dell’autonomia organizzativa delle imprese partecipanti. Sempre nei documenti di gara era prevista la possibilità, sfruttata da tutte le ditte di offrire migliorie contrattuali, anche in termini di maggiori ore di servizio. Tali migliorie, alle quali era correlata l’attribuzione di specifici punteggi, determineranno dal prossimo settembre un aumento del numero complessivo di personale impiegato ad ulteriore garanzia della qualità del servizio. Circa l’esclusione di Rekeep dall’assegnazione dell’appalto, citata dal Segretario, valgono le argomentazioni già esposte. La Ditta è stata esclusa dal RUP (Responsabile Unico del Procedimento) ai sensi dell’art. 97 del Codice dei Contratti, a seguito di approfondita valutazione dell’offerta economica presentata e sulla base dell’attento lavoro svolto dalla Commissione di gara: le ragioni dell’esclusione, peraltro, vanno oltre l’entità del ribasso offerto sul costo della manodopera e sono a tutt’oggi oggetto di contenzioso.

Tutto quanto viene riportato come esito delle mobilitazioni, quindi, non è altro che il risultato della normale conclusione delle procedure di gara. Qualora il RUP fosse intervenuto modificando i documenti di una gara pubblica a seguito di pressioni dovute a mobilitazioni e proteste da parte del sindacato, delle insegnanti e dei genitori, come affermato negli articoli, si sarebbe esposto a quella che viene definita “turbativa d’asta”, perseguibile penalmente. Oltre a ciò, peraltro, i documenti di gara, come detto, garantivano nei contenuti l’adeguatezza e la qualità del servizio richiesto, nonché la tutela dei lavoratori per quanto previsto dalle norme e, quindi, non necessitavano di alcuna variazione.

Pur non intendendo sminuire l’importanza di azioni finalizzate a sensibilizzare gli Enti e la cittadinanza sulle problematiche della tutela del lavoro, problematiche che vedono ancora oggi differenze salariali a parità di mansioni ma che nulla hanno a che fare con l’appalto qui in discussione, l’Amministrazione ritiene doveroso, ora che la gara è conclusa, fare chiarezza su un tema che da mesi trova spazio sulla stampa locale, in termini tutt’altro che precisi sottolineando la correttezza delle procedure amministrative seguite e ribadendo l’attenzione alla qualità dei servizi, in particolare sui temi dell’infanzia che da sempre vedono garantiti investimenti significativi.

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