Venerdì, 12 agosto 2022 - ore 13.08

BUDGET UE: IL CONSIGLIO EUROPEO FA DIETROFRONT

| Scritto da Redazione
BUDGET UE: IL CONSIGLIO EUROPEO FA DIETROFRONT

I Capi di Stato e di Governo dei Paesi UE correggono la rotta dopo il respingimento della proposta di bilancio da parte del Parlamento Europeo. Crescita e lavoro accanto al rigore fiscale

Il rigore va bene, ma sì anche a crescita e lotta alla disoccupazione. Nella giornata di giovedì, 14 Marzo, il Consiglio Europeo ha corretto la strategia economica e finanziaria dell’Unione Europea.

La nuova ricetta è stata varata al termine di una riunione del Consiglio, convocata dopo che il Parlamento Europeo, a larga maggioranza, ha rigettato in maniera bipartisan il budget 2014-2020, elaborato dagli Stati membri in nome dell’austerità.

Come riporta una nota ufficiale, il Consiglio Europeo ora intende mantenere la compattezza fiscale come obiettivo principale, ma, nel contempo, si è detto pronto a non trascurare il sostegno alla crescita e la lotta alla disoccupazione.

Il  vincitore dal braccio di ferro sul budget sembra dunque essere il Parlamento Europeo, che ha contestato al Consiglio la mancata possibilità di spostare quote accantonate da una voce all’altra del budget, e la possibilità di apportare correzioni in sede di assestamento.

Malgrado le aperture, permangono differenze notevoli tra i Paesi UE e i loro Leader, chiamati ora ad un nuovo compromesso sul bilancio, dopo quello faticosamente maturato nel mese di Febbraio per varare la proposta respinta dal Parlamento.

Da un lato, il Cancelliere cristiano-democratico tedesco, Angela Merkel, sostenuta dal collega polacco, Donald Tusk, e da quello svedese Fredrik Reinfeldt –anch’essi cristiano-democratici- supporta il mantenimento di una strategia di rigore.

Al contrario, il Presidente socialista francese, Francois Hollande, sostenuto dal collega socialdemocratico slovacco, Robert Fico, e dai Premier cristiano-democratici di Spagna e Grecia, Mariano Rajoy e Antonis Samaras, supporta l’aumento della spesa per la crescita e la creazione di posti di lavoro.

Contrario ad ogni aumento del budget, e favorevole al mantenimento di misure di piena austerità, è il Primo Ministro britannico, il conservatore David Cameron, sostenuto dal suo collega ceco Petr Necas –anch’egli conservatore.

Matteo Cazzulani

Welfare Network

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