Venerdì, 17 settembre 2021 - ore 15.57

Carenza medici di base. La Lega propone di portare il numero assistiti a 2000 (Sic !!!)

Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti) E’ inaccettabile chiedere a un medico di seguire così tanti pazienti, facendolo bene”

| Scritto da Redazione
Carenza medici di base. La Lega propone di portare il numero assistiti a 2000 (Sic !!!)

Carenza medici di base. La Lega propone di portare il numero assistiti a 2000 (Sic !!!)

 Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti): “Per risolvere la carenza di medici di base la Lega ha proposto di aumentare il numero degli assistiti a 2.000. E’ inaccettabile chiedere a un medico di seguire così tanti pazienti, facendolo bene”

 “In una mozione della Lega presentata e approvata ieri in aula consiliare dalla maggioranza– dichiara Elisabetta Strada (Consigliera regionale Lombardi Civici Europeisti)- si legge testuale: ‘si stima che nell’arco temporale 2018/28 andranno in pensione oltre 4000 medici di famiglia’.”

 “Come qualunque cittadino sa -continua Strada-  la carenza di medici di base o il sovraccarico di lavoro degli MMG è un problema attualissimo da tempo e ricorrente.

Già due anni fa abbiamo sollevato questo problema e chiesto una ricognizione per capire quanti pensionamenti e quante sostituzioni erano previste, senza dover attendere i pensionamenti e ben prima che la pandemia evidenziasse il problema MMG.

E cosa ha proposto la Lega come soluzione? Di incentivare l’aumento del massimale di pazienti assistiti per i medici di base dall’attuale numero di 1.500 a 2.000! Sfido chiunque a trovare ascolto e attenzione dal proprio MMG a queste condizioni. Certo non perché sono fannulloni ma perché non si può garantire una presa in carico adeguata del malato a queste condizioni.

Ovviamente ho votato contro questa strategia sanitaria disfunzionale”.

 “Ci sembra invece molto più sensato ed efficace – conclude Strada- proporre delle soluzioni differenti, cui ho già accennato ieri in aula:

 Stimolare un dibattito e una riflessione nazionali sulla necessità di maggiore programmazione e strategia, partendo anche dalla considerazione dell’eliminazione del numero chiuso per le scuole di specializzazione in medicina;

Ritornare – come da nostra mozione approvata- a una riflessione sull’equiparazione del valore economico delle borse di studio per i corsi di formazione di medicina generale a quello dei contratti di formazione specialistica: parliamo mediamente di circa 800 euro in più;

Ridurre la burocrazia che spesso sommerge letteralmente i MMG impedendo loro di visitare adeguatamente i pazienti o recarsi al domicilio;

Utilizzare i cosiddetti ‘camici grigi’, ovvero le migliaia di laureati in medicina che non sono ancora inquadrati come specializzandi e, non potendo per questo lavorare in ospedale o privatamente, tendono ad andare all’estero o a dedicarsi ad altre attività”

 Così dichiara Elisabetta Strada, Consigliera regionale dei Lombardi Civici Europeisti

 

 

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