Venerdì, 24 gennaio 2020 - ore 11.59

Carne suina. Coldiretti Cremona IL CASO DEGLI INDUSTRIALI CHE BOICOTTANO LA COMMISSIONE PREZZI

I suinicoltori di Coldiretti Cremona: “Pretendiamo rispetto dagli industriali della macellazione. Un’offesa anche per le istituzioni che ora devono intervenire”

| Scritto da Redazione
Carne suina. Coldiretti Cremona IL CASO DEGLI INDUSTRIALI CHE BOICOTTANO LA COMMISSIONE PREZZI

Carne suina. Coldiretti Cremona IL CASO DEGLI INDUSTRIALI CHE BOICOTTANO LA COMMISSIONE PREZZI

I suinicoltori di Coldiretti Cremona: “Pretendiamo rispetto dagli industriali della macellazione. Un’offesa anche per le istituzioni che ora devono intervenire”

“Purtroppo una parte della filiera italiana della carne suina sembra fare di tutto per demolire il settore e le buone pratiche che stanno alla base di un corretto rapporto fra chi produce e chi trasforma. Personalmente consegno i miei suini a una cooperativa, una scelta che mi ha messo al riparo dalla difficoltà che purtroppo oggi tanti altri suinicoltori affrontano, dovendosi rapportare con macellatori privati che hanno l’abitudine di non rispettare né i contratti, né gli accordi ed i prezzi fissati dalla Cun, la Commissione Unica Nazionale”. Giannenrico Spoldi, suinicoltore di Trigolo, componente di giunta di Coldiretti Cremona, interviene con queste parole, commentando la vicenda che ha visto gli industriali macellatori, nei giorni scorsi, non presentarsi deliberatamente alla commissione per il prezzo dei suini che si svolge settimanalmente a Mantova, con lo scopo malcelato di evitare aumenti nelle quotazioni dei maiali italiani che sono in questo momento dovuti.

Coldiretti ha denunciato tale comportamento, definendolo “offensivo nei riguardi di migliaia di allevatori che in altri tempi hanno subito veri e propri tracolli del prezzo, ma sempre si sono presentati al confronto con gli industriali dei macelli”. Le commissioni prezzi nazionali  – sottolinea la Coldiretti – sono state istituite per rendere trasparenti gli accordi sui prezzi e il fatto di sottrarsi a questo obiettivo deve essere disapprovato con fermezza dagli stessi ministeri sotto la cui egida sono state costituite le stesse commissioni.

“Le istituzioni devono intervenire con decisione in questa vicenda, a garanzia che i rapporti tra diversi soggetti della filiera siano improntati a lealtà e rispetto reciproco – sottolinea Serena Antonioli, allevatrice di Vescovato e vicepresidente di Coldiretti Cremona –. E’ certamente importante e positivo il fatto che l’assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi abbia convocato un tavolo tecnico regionale, per affrontare anche questa delicata questione”.

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