Giovedì, 18 luglio 2024 - ore 18.44

Caro bollette mette in ginocchio il Paese. Degli Angeli (M5S)

“Sindaci chiedano stop addebiti da conti corrente e Governo attivi aiuti di Stato. Nefaste le scelte di svendita delle utility pubbliche”

| Scritto da Redazione
Caro bollette mette in ginocchio il Paese. Degli Angeli (M5S)

Caro bollette mette in ginocchio il Paese. Degli Angeli (M5S) : “Sindaci chiedano stop addebiti da conti corrente e Governo attivi aiuti di Stato. Nefaste le scelte di svendita delle utility pubbliche”

 “Il caro bollette si sta scagliando con tutta la sua forza su famiglie e su imprese, che rischiano di essere messe in ginocchio. L’altra faccia della medaglia è che ci sono aziende che con il caro bollette si stanno arricchendo a dismisura, come testimoniano nero su bianco gli extraprofitti”. A dirlo è Marco Degli Angeli, consigliere pentastellato di Regione Lombardia il quale ha poi spiegato: “Davanti a cifre fuori controllo, le istituzioni si stanno dimostrando disarmate e questo rende ancora più evidente come le privatizzazioni dei servizi di pubblica utilità siano state un errore enorme. Se i comuni fossero stati ancora proprietari dei servizi di teleriscaldamento ed energetici, avrebbero avuto molti più strumenti per aiutare i cittadini. Chi ha sostenuto certe scelte nefaste è un corresponsabile di questa situazione di emergenza”.

Il risultato, secondo Degli Angeli, è che con il caro bollette se gli utenti non pagano rischieranno l’insolvenza. “Nel nostro territorio - chiosa - le quote di partecipazione pubblica di LGH sono state azzerate con la svendita, mascherata da partnership, delle nostre municipalizzate. Si è così persa ogni possibilità di controllo e di indirizzo della componente privata e si è rimasti in balia del mercato”.

Aggiunge Degli Angeli: “I nostri sindaci, anche se svuotati di poteri che prima avevano, dovrebbero fare fronte comune e richiedere alle multiutility, vedasi A2A, che hanno acquisito il 100% delle azioni dei nostri enti locali di non emettere fatture superiori alla media delle bollette degli anni precedenti, rateizzando in 6 o 12 mesi l’eccedenza e sospendere l’operatività degli addebiti su conto corrente per evitare di prosciugare i conti correnti. Parallelamente il nuovo Governo dovrà attivarsi per garantire un aiuto statale sui rincari delle bollette modulato in modo da favorire le famiglie con redditi più bassi e, fra le imprese, quelle più energivore e quelle che in seguito alla stangata sarebbero più esposte al rischio chiusura. Inoltre, l’intervento potrebbe incentivare, per chi se lo può permettere, la riduzione dei consumi”.

Per il consigliere pentastellato, la situazione dovrebbe anche fornire l'occasione per riaprire il dibattito in merito al ritorno del possesso, da parte del pubblico, delle utility privatizzate dalle politiche liberiste di questi ultimi 20 anni, partendo dalle società in house così come sancito anche dalla Corte Europea.

Conclude Degli Angeli: “La situazione è estremamente grave: siamo di fatto in un’economia di guerra, anche a causa delle nefaste scelte di politica internazionale sostenute dal governo Draghi. Le famiglie, quest’anno, spenderanno in media 1.231 euro in più per le utenze domestiche, mentre secondo Confartigianato 881.000 piccole imprese rischiano di chiudere, lasciando senza lavoro 3,5 milioni di persone. Davanti a questo scenario servono soluzioni immediate, decise e di rottura a pieno supporto ai cittadini e alle imprese in difficoltà”.

 

 

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