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Caso DICIOTTI, una vergogna nazionale (LeU Crema)

Attraccata al porto di Catania e ormai ferma da 3 giorni senza che le 150 persone a bordo possano scendere, una nave della Guardia Costiera, la DICIOTTI.

| Scritto da Redazione
Caso DICIOTTI, una vergogna nazionale (LeU Crema)

Caso DICIOTTI, una vergogna nazionale ( LeU Crema)

Attraccata al porto di Catania e ormai ferma da 3 giorni senza che le 150 persone a bordo possano scendere, una nave della Guardia Costiera, la DICIOTTI.

Esprimiamo, prima di qualsiasi altra considerazione, solidarietà a queste persone che restano ostaggio, private della propria libertà e a tutti gli effetti imprigionate, a causa dell’inumana forzatura di una perenne campagna elettorale.

È ora evidente quanto lo stato di “emergenza” sia effettivamente indotto da chi lo gestisce da sotto l’ombrellone, tra un selfie ed una grigliata, e che agli stessi serva solo per amplificarla creando consenso e spostando l’attenzione da tutto ciò che non verrà fatto per gli Italiani.

Tutto questo con una pericolosa noncuranza dei limiti dei ruoli che i Ministri ricoprono, delle convenzioni che definiscono i diritti umani e le leggi del mare, del buonsenso e dei trattati internazionali e, soprattutto, del valore delle vite umane, che deve venire prima di qualsiasi altra cosa

A proposito di trattati internazionali non ci si spiega come mai oggi, ancora, venga rivendicato “l’epocale successo” ottenuto con la ripartizione dei flussi su “base volontaria”, ma nessuno, al governo, accenni all’adottare la riforma del Trattato di Dublino, votata democraticamente dal parlamento Europeo, che definisce la ripartizione obbligatoria tra tutti gli stati membri, risolvendo, almeno in buona parte, quella che è l’emergenza ad ogni sbarco creata dalla volontarietà ottenuta epocalmente.

Abbiamo sentito “prima gli italiani” per troppo tempo, ma in 3 mesi solo i migranti, poche centinaia di disperati, sono stati l’oggetto (e trattati come oggetti da propaganda) dell’attenzione di questi Ministri.

Nel frattempo la diseguaglianza sociale resta ai massimi storici, il lavoro precario resta tale e sottopagato, le pensioni rimangono meno che minime, l’accesso alla sanità pubblica resta un privilegio che milioni di italiani non si possono permettere, la povertà assoluta aumenta con costanza.

Per ora di questo cambiamento, tanto professato, vediamo solo quello delle coscienze, che stanno scomparendo.

Crema, 23-08-2018 

Paolo Losco, Coordinamento Liberi e Uguali Crema, dott. Emanuele Coti Zelati Capogruppo Lista civica LA SINISTRA

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