Lunedì, 24 gennaio 2022 - ore 02.32

CATENA SU FACEBOOK DEL 14 SETTEMBRE E LA SCUOLA: E' UN FAKE

La solita bufala

| Scritto da Redazione
CATENA SU FACEBOOK DEL 14 SETTEMBRE E LA SCUOLA: E' UN FAKE

“Il 14 settembre io non autorizzo nessun personale della scuola ad isolare mio figlio se dovesse presentare improvvisamente qualche linea di febbre… Nessun personale sanitario può prelevare mio figlio da scuola in mia assenza traumatizzandolo! Non firmerò nessun foglio di autorizzazione che prevede questo tipo di trattamento… Fino alla maggiore età io genitore sono unico tutore di mio figlio!”.



Il Ministero dell’Istruzione: “Grave fake news su gestione dell’alunno sintomatico”.

Ecco come stanno le cose



Sta girando da diversi giorni su pagina e profili personali Facebook una sorta di catena,

nata da alcune chat di genitori su Whatsapp,

che rappresenterebbe una protesta contro quanto previsto dal protocollo di sicurezza sulla scuola,

ovvero l’isolamento e la sottrazione alle famiglie degli studenti con sintomatologia Covid-19.



Tutto questo è una bufala:

le linee guida per il ritorno in classe non prevedono nulla del genere,

e in ogni caso un post su Facebook

NON ha alcuna validità per concedere o negare alcun tipo di autorizzazione.



Al momento il protocollo di sicurezza prevede questo:

“In caso di comparsa a scuola in un operatore o in uno studente di sintomi suggestivi di una diagnosi di infezione

da SARS-CoV-2,

il CTS sottolinea che la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica,

e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile,

al proprio domicilio della persona,

per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto”.



E STOP



Ovviamente le procedure da seguire sono molto diverse.

Proveremo a riassumerle per brevi punti:



1)Nel caso in cui uno studente mostrerà dei sintomi,

il docente della classe avviserà il referente anti-covid

della scuola che si metterà subito in contatto con i genitori,



2) lo studente sarà accompagnato in una stanza adibita all’isolamento, in compagnia di un adulto con mascherina protettiva.,



3) I genitori prenderanno in carico lo studente,

lo porteranno a casa e avviseranno il pediatra e/o il medico di famiglia e/o 118.



3) SE lo studente dovesse risultare positivo al tampone effettuato dall’ASL,

i compagni di classe e i docenti saranno sottoposti a quarantena per 15 giorni e la classe sanificata.



Lo studente positivo potrà tornare in classe quando sarà guarito,

ovvero dopo due tamponi negativi a distanza di 24 ore.



C'è anche la smentita ufficiale del Ministero dell’Istruzione:

“Sta purtroppo girando una grave fake news su cosa accade quando si deve gestire un alunno che, all’interno dell’istituto scolastico, mostra sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19.

Si arriva a sostenere che ai genitori non sarà permesso prelevare i propri figli e che questi saranno affidati all’autorità sanitaria.

Niente di più falso, ovviamente.

Il Protocollo di sicurezza prevede invece che si debba provvedere quanto prima possibile

“al ritorno al proprio domicilio”

e ad attivare i necessari protocolli sanitari per la sicurezza di tutti”.







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