Venerdì, 22 maggio 2026 - ore 02.58

CGIL PRIORITA’ 208 DI SUSANNA CAMUSSO:CREARE LAVORO E LOTTARE CONTRO LE DISEGUAGLIANZE

Lo ha ribadito il 5 gennaio sull’Avvenire la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso rispondendo alle domande rivolte a sindacati e imprese dal quotidiano della Cei a commento del discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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CGIL PRIORITA’ 208 DI SUSANNA CAMUSSO:CREARE LAVORO E LOTTARE CONTRO LE DISEGUAGLIANZE

CGIL PRIORITA’ 208 DI SUSANNA CAMUSSO:CREARE LAVORO E LOTTARE CONTRO LE DISEGUAGLIANZE

Lo ha ribadito il 5 gennaio sull’Avvenire la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso rispondendo alle domande rivolte a sindacati e imprese dal quotidiano della Cei a commento del discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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 Per la leader della Cgil, “le priorità da affrontare per il nostro Paese sono l'alta disoccupazione, in particolare giovanile e femminile, e le disuguaglianze sociali, economiche e territoriali. Disoccupazione e disuguaglianze non rappresentano un destino ineluttabile, per questo serve un deciso cambio di rotta rispetto alle politiche messe in campo fino ad oggi. Serve una visione diversa, di lungo periodo, esattamente il contrario di misure spot, bonus o ricette miracolistiche di natura fiscale, che caratterizzano negativamente il dibattito politico elettorale.

Occorre ripartire dal lavoro, un lavoro non precario, con diritti e tutele, anche sul versante previdenziale, come prima risposta da dare ai giovani. La Cgil per questo ha presentato una legge di iniziativa popolare "La Carta dei diritti universali". Creare lavoro significa tornare ad investire e investire nel benessere collettivo. Gli anni che abbiamo alle spalle sono stati caratterizzati da pochi investimenti, scarsa redistribuzione della ricchezza e politiche di riduzione del perimetro pubblico. Dobbiamo avere il coraggio di spezzare questo assioma. Abbiamo bisogno cioè di un nuovo paradigma di sviluppo che parta, così come indicato nel nostro "Piano del Lavoro", dagli investimenti in sostenibilità ambientale e sociale, innovazione e coesione tra Nord e Sud del Paese. Partire quindi dai bisogni sociali e del territorio: rafforzare le reti pubbliche, sanità istruzione, servizi sociali, mettere in sicurezza il territorio, valorizzare e curare il patrimonio culturale e paesaggistico. Lavoro, welfare e servizi dedicati all'infanzia, insieme a una politica abitativa dedicata, rappresentano anche il primo antidoto per contrastare la curva demografica negativa. È evidente che tutto ciò significa un profondo cambiamento delle politiche europee, a partire dalla necessità di cancellare il

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