Venerdì, 13 dicembre 2019 - ore 07.07

Cgil Salute e sicurezza Perugia: il prefetto convoca tutti, basta morti sul lavoro

Dopo la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil arriva la convocazione di una conferenza regionale per affrontare le cause della "terribile piaga degli incidenti sul lavoro". Intorno al tavolo istituzioni, enti, forze dell'ordine, Confindustria e sindacati

| Scritto da Redazione
Cgil Salute e sicurezza Perugia: il prefetto convoca tutti, basta morti sul lavoro

Cgil Salute e sicurezza Perugia: il prefetto convoca tutti, basta morti sul lavoro

Dopo la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil arriva la convocazione di una conferenza regionale per affrontare le cause della "terribile piaga degli incidenti sul lavoro". Intorno al tavolo istituzioni, enti, forze dell'ordine, Confindustria e sindacati

Si terrà il prossimo 3 luglio a Perugia, presso la prefettura, la Conferenza regionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. A convocarla è stato il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, che ha così tenuto fede all’impegno preso lo scorso 13 giugno con Cgil, Cisl e Uil dell'Umbria, che in quella data avevano manifestato proprio sotto la sede del palazzo del governo per chiedere interventi urgenti e un’assunzione di responsabilità collettiva, visti i dati allarmanti sull’andamento degli infortuni in Umbria nel 2019.

Non a caso, la convocazione del prefetto riguarda davvero tutti i soggetti in causa: dalla Regione alle due prefetture, dall’università alle aziende sanitarie, le forze dell’ordine, i Vigili del fuoco, gli enti preposti (Inps, Inail, Ispettorato del lavoro), le Camere di commercio di Perugia e Terni, Confindustria, Ance e Cgil, Cisl e Uil.

“Ringraziamo il prefetto per aver preso in tempi rapidi, come chiedevamo, questa importante iniziativa – affermano i segretari di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini –. Ora sarà nostro impegno e, ci auguriamo, quello di tutti i soggetti seduti al tavolo fare di questa conferenza uno strumento davvero operativo e concreto per poter incidere in maniera significativa su questa piaga, che continua a mietere vittime tra le persone che lavorano”.

Fonte rassegna sindacale

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