Martedì, 23 aprile 2019 - ore 01.54

Cgil Sanità Medici ‘in via d'estinzione’, cresce la protesta Mancano 50 mila operatori al Ssn

Camici bianchi in presidio sotto il ministero della Pubblica amministrazione per chiedere il rinnovo di un contratto scaduto da 11 anni e lo sblocco delle assunzioni, visto che all'appello mancano 7 mila professionisti. Confermato lo sciopero del 25

| Scritto da Redazione
Cgil  Sanità   Medici ‘in via d'estinzione’, cresce la protesta  Mancano 50 mila operatori al Ssn

Cgil  Sanità   Medici ‘in via d'estinzione’, cresce la protesta  Mancano 50 mila operatori al Ssn

Camici bianchi in presidio sotto il ministero della Pubblica amministrazione per chiedere il rinnovo di un contratto scaduto da 11 anni e lo sblocco delle assunzioni, visto che all'appello mancano 7 mila professionisti. Confermato lo sciopero del 25

Tutti contro l'emendamento 687. Una norma di modifica alla pasticciata legge di bilancio che rinvia, di fatto sine die, il rinnovo del ccnl 2016-2018 della dirigenza medica e sanitaria (parliamo di 130 mila professionisti), contratto scaduto nel 2008, quindi da ben 11 anni.

Basterebbe questo a giustificare la mobilitazione che i sindacati dei medici hanno rilanciato in questo avvio di 2019 e che si apre oggi, 17 gennaio, con un presidio sotto il ministero della Pubblica amministrazione (ore 11), per proseguire poi con gli scioperi, il primo già calendarizzato per il 25 gennaio.

Basterebbe, ma in realtà c'è molto altro. Ci sono le assunzioni bloccate da anni, con il personale medico che è ridotto all’osso. La Fp Cgil stima a oggi una carenza di 7 mila camici bianchi. E il quadro, in assenza di interventi, è destinato a peggiorare rapidamente.

In questo contesto è arrivata poi la "mazzata" dell'emendamento 687: "Alla faccia della Corte costituzionale, che dal 2015 ha dichiarato incostituzionale il blocco contrattuale, e dello stesso presidente della Repubblica", commentano all'unisono tutte le sigle dei sindacati medici, che aggiungono: "Nel solito copione, che toglie significato al termine stesso di cambiamento, un governo che si dice nuovo continua ad agire contro il Ssn, beffando anche quel 'San Contratto' che lo ha fatto nascere".

Ma, arrivato a questo punto, il servizio sanitario nazionale è a "rischio collasso". Ne è convinto Andrea Filippi, segretario generale della Fp Cgil medici: "I pronto soccorso sono bloccati e le liste d'attesa sono illimitate, perché sono stati depauperati i sevizi i territoriali - afferma - Negli ospedali le guardie mediche devono seguire fino a 400 pazienti, si accorpano servizi di guardia medica in località diverse, anche da decine di chilometri di distanza".

Complessivamente, secondo Filippi, mancano 50 mila operatori al Ssn, tra infermieri, medici e veterinari, e questo "è avvenuto per il combinato disposto tra stop del turn-over imposto dal governo Berlusconi nel 2010 e blocco del tetto della spesa per il personale (-1,4 per cento), fermo al 2004. La logica imposta in momenti di crisi economica europea non è mai stata interrotta, anche quando in realtà il prodotto interno lordo è ricominciato a salire".

Fonte : rassegna sindacale

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