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Cile in ricordo di Salvador Allende di G.C.Storti

| Scritto da Redazione
Cile in ricordo di Salvador Allende di G.C.Storti

Cile in ricordo di Salvador Allende- 11 settembre 1973- 11 settembre 2011 di G.C.Storti
A Salvador Allende .Un ricordo,una piccola testimonianza,un impegno per la democrazia. Ricordi a Cremona.
La notizia del colpo di stato organizzato dal generale  Pinochet, capo dell’esercito cileno, nominato da pochissimo tempo da Saldor Allende, legittimo Presidente del Cile democratico, arrivò con i telegiornali del mattino. Era credo, in Italia, il 12 settembre. A Milano era in corso la Festa Nazionale dell’Unità.
Organizzammo per la sera i presidi di compagni e compagne di fronte alla Federazione del Pci , in Via Volturno,  e delle sezioni più importanti.

Temevamo che gruppi di fascisti, galvanizzati dal colpo di stato, potessero in qualche modo creare disturbo o provocare.
Presidiare significava essere in due gruppi di tre/quattro persone: uno all’interno delle sedi e quindi collegato con il telefono con la questura , con i carabinieri e con altri gruppi di compagni a casa, ed uno esterno sulla macchina. Si era rigorosamente disarmati.
Il turno durava dalle 23 alle 4/5 del mattino.
La notte passò passo in macchina con il Migna  fumando e parlando mentre si ascoltavano i bollettini della Rai che dava in continuazione notizie sul colpo di stato. Si parlò anche di organizzare la partecipazione per la successiva domenica al concerto di un certo gruppo cileno, chiamato degli "Intillimani" a Milano in Parco Sempione.

Credo il 13 settembre arrivò la notizia del bombardamento del palazzo del governo e della morte di Salvador Allende, dei prigioniri alla stadio di Santiago, della vittoria di Pinochet, della sconfitta del generale lealista Pats . I servizi in televisione di Italo Moretti era appassionanti ma inutili: in Cile un regime democratico di sinistra era sconfitto per mano dei golpisti armati dagli americani o meglio dalle industrie che controllavano il mercato ed il prezzo del rame, unica grande ricchezza del Cile, che il governo di Unitad Popular aveva deciso di nazionalizzare.

Pinochet divenne l’eroe della destra. Salvador Alliende il nostro martire. Al Parco Sempione andammo in molti . Prima del comizio di Enrico Berlinguer, già segretario, vi fu il concerto di questo gruppo cileno degli Intillimani dei quali ho ancora un manifesto con l’autografo. Questo gruppo rimase poi in Italia per molti anni, fino alla caduta di Pinochet, e rappresentava il punto di riferimento politico e culturale degli esuli cileni e della nostra battaglia per la democrazia non solo in Cile ma anche nel resto del mondo.
 
Sentii per la prima volta la mitica canzone " el pueblo jamas sarà vencido" e moltissime altre belle e gioiose canzoni. In quelle ore venne data notizia che anche Corvalan, segretario dei comunisti cileni, venne catturato dal regime. L’intero Parco Sempione, con il pugno sinistro alzato e chiuso esplose la sua rabbia e la sua voglia di libertà ritmando all’infinito " el publeo jamas sarà vencido, el publeo jamas sarà vencido , el publeo jamas sarà vencido, el publeo jamas sarà vencido , chile libero, chile libero, chile libero…"

 
Quello di Enrico Berlinguer fu un grande comizio. Duecento,trecentomila forse più persone chiusero la manifestazione con i giornali accesi a mo di fiaccola ed inneggiando alla grande storia del grande Partito Comunista Italiano di Gramsci, Togliatti ,Longo e Berlinguer.

 
Non era nè follia nè isterismo collettivo ma semplicemente una grande voglia di riscattare la storia degli umili che avevano vissuto e lottato prima di noi durante la resistenza e per la democrazia del nostro paese e del mondo. Allora il comunismo, nella nostra immagine collettiva era superiore alla democrazia…,.borghese.

 
La proposta di compromesso storico veniva avanzata da Enrico Berlinguer in una serie di tre articoli, pubblicati ai primi di ottobre del 1973 sulla rivista Rinascita. La riflessione partiva dalla drammatica esperienza cilena. Nell'ultimo articolo si affermava che sarebbe del tutto illusorio " pensare che anche se i partiti e le forze di sinistra riuscissero a raggiungere il 51% dei voti e della rappresentanza parlamentare....questo fatto garantirebbe la sopravvivenza e l'opera di un governo che fosse l'espressione di tale 51%"..L'obiettivo di una alternativa di sinistra,del resto mai ufficialmente perseguita dal PCI,veniva definitivamente scartato e vi si sostituiva quello di una " alternativa democratica" e cioè " della prospettiva di una collaborazione e di una intesa delle forze popolari di ispirazione comunista e socialista con le forze di ispirazione cattolica,oltre che con formazioni di altro orientamento democratico".

 
Con il compromesso storico il PCI si proponeva come interlocutore diretto del partito di maggioranza relativa, la Democrazia Cristiana: non era, secondo una ipotesi formulata da certi osservatori,un tentativo di escludere i socialisti dal dialogo con la DC e la sinistra, ma sottolineava l'intenzione del PCI di assumersi responsabilità proporzionali al suo prestigio ed alla sua forza di secondo partito italiano e di negoziare con la DC, direttamente in prima persona, i termini del nuovo accordo storico e del programma che doveva esserne alla base.
 
Salvador Alliende è stato davvero un martire. E' morto difendendo la democrazia e le libertà democratiche. Questa sua tragica esperienza ha fatto capire a noi, giovani di allora, che la società era complessa e che era assolutamente necessario creare , attorno ai temi del riscatto e dell'emancipazione della "classe lavoratrice", come si diceva allora, alleanze con quella parte della società che esprimeva, di per sè, valori non distanti dai nostri...

Oggi stiamo ragionando sulla necessità della costruzione di un nuovo partito democratico, di un Ulivo unitario, che sia in grado di aggregare tutte quelle forze di progresso che mettano al centro lo sviluppo, la solidarietà ed i diritti....
 
A 38 anni da quel sacrificio l'esperienza di Salvador Allende è più che mai attuale.

Gin Carlo Storti
Cremona 11 settembre 2011

Per saperne di più clicca qui
http://www.welfarecremona.it/wmview.php?ArtID=10278

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