Lunedì, 25 maggio 2020 - ore 14.19

CONFAGRICOLTURA LOMBARDIA Approvato il nuovo Programma di Azione nitrati 2020-2023

“Novità importanti ma anche aspetti ancora da migliorare” Il direttore Umberto Bertolasi: “Positiva la modifica della modalità di gestione dei 90 giorni di divieto invernale di spandimento. Serviva un intervento più deciso su alcuni aspetti puntuali”

| Scritto da Redazione
CONFAGRICOLTURA LOMBARDIA Approvato il nuovo Programma di Azione nitrati 2020-2023

CONFAGRICOLTURA LOMBARDIA Approvato il nuovo Programma di Azione nitrati 2020-2023

“Novità importanti ma anche aspetti ancora da migliorare” Il direttore Umberto Bertolasi: “Positiva la modifica della modalità di gestione dei 90 giorni di divieto invernale di spandimento. Serviva un intervento più deciso su alcuni aspetti puntuali”

La Regione Lombardia ha approvato i, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Fabio Rolfi, l’atteso Programma di Azione nitrati valido per il periodo 2020-2023.

Il nuovo documento, evidenzia Confagricoltura Lombardia, introduce novità importanti rispetto al precedente. “Abbiamo apprezzato – spiega Umberto Bertolasi, direttore dell’organizzazione regionale – la modifica della modalità di gestione dei 90 giorni di divieto invernale di spandimento, ampliando a 58 dagli attuali 28 i giorni di divieto gestiti con il bollettino nitrati: si trattava di una richiesta specifica di Confagricoltura che è stata accolta. Positiva anche la semplificazione del registro delle fertilizzazioni da compilare a cura dell’impresa. Su altri aspetti, tuttavia – prosegue Bertolasi -, servirebbero ancora scelte più incisive per ridurre l’eccessiva burocrazia”.

Sono stati infatti ampliati da 10 a 60 giorni i tempi per l’aggiornamento della comunicazione. “Una profonda sburocratizzazione – afferma Bertolasi – avrebbe dovuto intervenire sull’eliminazione totale della tempistica per l’aggiornamento della comunicazione in caso di nuovi contratti tra aziende; inoltre non andrebbe presentata obbligatoriamente la comunicazione preventiva. Altre istanze di Confagricoltura infine – conclude il direttore – non sono state accolte come il divieto assoluto di spandimento nelle aree in fascia A del Piano di Bacino del Po in quanto in molte situazioni si tratta di aree da molti anni non coinvolte dalle piene. Inoltre da sottolineare alcuni aspetti da quali potrebbero derivare difficoltà operative per le imprese agricole quali la riduzione dei tempi per l’interramento dei reflui dalle precedenti 24 ore alle attuali 12, così come l’obbligo di dotazione di GPS per trasporti a distanze superiori dei 40 km. Ci auguriamo che queste richieste possano essere prese in esame successivamente”.

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