Mercoledì, 02 dicembre 2020 - ore 22.52

Confindustria: si rischia una nuova recessione e stop all’occupazione

Confindustria teme la seconda recessione in arrivo e lancia l’allarme sulla domanda interna e il lavoro: disoccupazione ripunta verso il basso

| Scritto da Redazione
Confindustria: si rischia una nuova recessione e stop all’occupazione

Confindustria lancia l’allarme sul “rischio di nuova caduta”, dell’economia italiana, di una “seconda recessione” legata alla crisi sanitaria da Covid-19. Il Pil del quarto trimestre è atteso nuovamente in calo spiega il Centro studi di Confindustria (Csc) nel rapporto mensile Congiuntura flash.

Tra le criticità sottolineate da Viale dell’Astronomia, il peggioramento dei servizi e dell’industria che vede una “risalita stoppata”. Sul fronte dei consumi non va certo meglio. La domanda interna resta “fragile” e “con la seconda ondata di pandemia è previsto un nuovo stop a fine 2020” nel commercio mondiale e negli scambi internazionali. 

Altra criticità segnalata da Confindustria è lo “stop dell’occupazione” che si è “nuovo appiattita a settembre”, dopo la risalita temporanea stagionale estiva, a luglio e agosto. “La disoccupazione sembra ripuntare verso il basso, come a marzo-aprile, per la contrazione della forza lavoro. Il quarto trimestre anche per l’occupazione si preannuncia in negativo” spiegano ancora dal Centro studi dell’associazione.

Per quanto riguarda la dinamica del credito alle imprese, questa a settembre” ha accelerato ulteriormente (+6,8% annuo, da -1,0% a gennaio)”, per fronteggiare la carenza di liquidità. In dettaglio i prestiti con garanzie pubbliche sono saliti sopra quota 110 miliardi a novembre, pesando sul debito bancario (da 16,5% a 18,9% del passivo) e sugli oneri finanziari, a scapito delle risorse per investimenti.

Tra i pochi dati non negativi segnalati dal centro studi di Confindustria l’export di beni “rimbalzato del 30,3% nel 3° trimestre (-3,2% dai valori di febbraio)” per un recupero relativo a tutte le principali tipologia di ben e a tutti i maggiori mercati, seppure con tempi diversi, con le indicazioni all’inizio del quarto trimestre positive sulla risalita gli ordini manifatturieri esteri.

Ma anche qui, gli economisti  di Confindustria mettono in guardia sulla possibilità concreta di una nuova caduta a fine 2020, soprattutto per il turismo e le voci correlate, sempre a causa della pandemia.

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