Giovedì, 17 giugno 2021 - ore 07.31

Convenzione Comunità Sociale Cremasca – Acli

Tra gli interventi previsti dalla legge per il raggiungimento dell’obbiettivo, vi è l’istituzione degli Sportelli per l'assistenza familiare

| Scritto da Redazione
Convenzione Comunità Sociale Cremasca – Acli

Convenzione Comunità Sociale Cremasca – Acli

 Convenzione per l’attuazione sportelli per l’assistenza familiare l.r. 15/2015 – Comunità Sociale Cremasca e Acli La legge regionale lombarda 15/2015, che regola gli interventi a favore del lavoro di cura svolto dagli assistenti familiari e che appare come la prima in cui viene esplicitata la volontà di regolamentarlo, ha come finalità quella di contrastare il lavoro sommerso e di sostenere le famiglie, chi assiste e chi viene assistito, sia attraverso azioni di orientamento e consulenza, sia sul fronte economico.

 Tra gli interventi previsti dalla legge per il raggiungimento dell’obbiettivo, vi è l’istituzione degli Sportelli per l'assistenza familiare: uffici di incontro tra domanda e offerta, dove può anche essere richiesto accesso al fondo previsto per quelle persone e famiglie economicamente fragili che scelgono di avvalersi del lavoro di assistenti familiari regolarmente assunte.

 Nell’ambito territoriale cremasco, in nome della comprovata esperienza Acli nella gestione di sportelli per assistenti familiari e nell’incontro domanda-offerta a favore di chi ha bisogno di persone disponibili al lavoro di cura, Comunità Sociale Cremasca, per conto dell’Ambito Distrettuale, ha sottoscritto una convenzione con il servizio valida sino a luglio 2022.

 Operativamente, lo Sportello IncontraLavoro promosso dal Patronato Acli (la cui sede centrale è a Crema e con altre 5 postazioni situate nel Distretto a Castelleone, Pandino, Rivolta d’Adda, Soncino e Vailate), con autorizzazione concessa dal Ministero del Lavoro e della Previdenza, si impegna in 5 attività specifiche.

Nella fattispecie: attivazione nella ricerca, selezione e presentazione di persone candidate, a seguito della definizione del profilo da selezionare definito da parte del richiedente; monitoraggio costante della prestazione lavorativa e del rapporto tra persona assistita e assistente; fornire informazioni su come effettuare l’iscrizione al Registro Regionale delle assistenti familiari (ulteriore strumento previsto dalla legge 15/2015 per contrastare il lavoro irregolare) e sulle opportunità di formazione previste dal territorio; l’accompagnamento delle persone interessate nell’eventuale richiesta del “Bonus Assistenti Familiari”; messa in rete delle diverse sedi dello Sportello, nonché il raccordo con i servizi ad esso connessi a beneficio della persona in condizione di fragilità, della sua famiglia e di chi svolge assistenza.

 A questo proposito, le procedure di avvio del rapporto di lavoro, con il perfezionamento dell’assunzione, la stesura del contratto di lavoro e le relative comunicazioni agli Enti preposti, oltre che la gestione contabile del rapporto di lavoro, potranno essere realizzate sempre all’interno del sistema dei servizi offerti dalle Acli, presso gli uffici CAF Acli, che hanno uno sportello in tutte le 6 sedi presenti nel Distretto.

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