Venerdì, 25 settembre 2026 - ore 17.38

(CR) Al Teatro Filo va in scena PUCCINI SI RACCONTA

Col Belcanto Italiano Duo e l'attore Braga, per 'rivivere' gli anni finali dell'ultimo "genio italiano" dedicati a "Turandot"

| Scritto da Redazione
(CR) Al Teatro Filo va in scena PUCCINI SI RACCONTA

Il 28 settembre 2026, il Teatro Filo di Cremona diventerà il palcoscenico di un evento dedicato agli amanti della lirica e della musica classica italiana. "Puccini si racconta", spettacolo originale che si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della 'prima' di "Turandot" (1926-2026), nasce con l'intento di far 'rivivere' il grande compositore attraverso la sua musica e le parole da lui stesso scritte negli ultimi cinque anni della sua esistenza, dal 1920 al 1924.

Il nuovo e avvincente spettacolo, in programma al Filo lunedì prossimo alle ore 20.45, sostenuto dal patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona e dalla Società Filodrammatica Cremonese e promosso dal Festival Internazionale itinerante di Belcanto Italiano, vedrà protagonisti il soprano Astrea Amaduzzi, il pianista Mattia Peli e l'attore Alessandro Braga, chiamato a dare voce non soltanto al compositore, ma anche all'uomo Puccini.

Sarà un incontro tra musica, teatro e pensieri scritti, capace di accompagnare il pubblico dentro la parte finale della vita del Maestro lucchese, attraverso le sue lettere, le testimonianze degli amici e dei suoi più stretti collaboratori, come Guido Marotti e i librettisti Giuseppe Adami e Giovacchino Forzano, e un repertorio musicale appositamente costruito per raccontarne l'universo artistico e umano.



Protagonista canora della serata la voce e l'arte del soprano Astrea Amaduzzi: conosciuta per la sua raffinatezza artistica e ormai da diversi anni specialista della musica del Cigno di Lucca, ha intrapreso questo percorso a partire dal recital pucciniano "Le donne nel Belcanto Italiano di Puccini", tenuto al Teatro "Domus Talenti" di Roma nel 2014, esperienza che ha segnato l'inizio di un rapporto costante e di un approfondimento continuo della musica e del teatro del grande Maestro toscano.

In "Puccini si racconta", il soprano saprà incarnare le eroine pucciniane in maniera personale, trasportando il pubblico nei mondi drammatici, intensi e affascinanti creati dal compositore ed offrendo agli ascoltatori tutti i colori e le dinamiche richieste dallo spartito: dalla voce piena alla mezza voce, fino ai 'filati' negli acuti, elementi fondamentali di quella straordinaria tavolozza vocale ed espressiva che rende inconfondibile il teatro di Puccini.

Amaduzzi interpreterà alcune delle pagine più celebri e intense del repertorio pucciniano, da "Tosca" a "Madama Butterfly", da "Manon Lescaut" a "Turandot".

Al pianoforte il Maestro Mattia Peli, il quale, oltre ad accompagnare tutte le arie sopranili, eseguirà anche alcuni brani per pianoforte solo, offrendo agli ascoltatori una prospettiva meno conosciuta del compositore. Tra questi figurano il Preludio al III Atto della 3a versione del 1920 de "La rondine" ed il suggestivo "Torre del Lago", raro pezzo pianistico di Puccini risalente alla primavera del 1904 e recentemente riportato all'attenzione del pubblico.

Il programma comprenderà inoltre il "Tempo di Marcia funebre" dal I atto di "Turandot" e la Marcia funebre dalla Sonata n. 2 di Chopin, in un ideale dialogo tra due grandi compositori e due differenti universi musicali.



Negli ultimi decenni, a partire dagli anni '90, gli artisti internazionali Astrea Amaduzzi, soprano solista, e Mattia Peli, pianista, direttore d'orchestra e compositore, si sono esibiti, sia singolarmente che insieme, in opere liriche e tenendo concerti in teatri, sale da concerto ed importanti basiliche: in Italia - da Lecce, Amalfi, Napoli, Roma (Auditorium dell'Università "La Sapienza", Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia, Sala Paolina di Castel Sant'Angelo, Teatro delle Emozioni), Rieti (Teatro Flavio), L'Aquila (Teatro Comunale), Chieti (Teatro Marrucino), Pescara, Atri (Teatro Comunale), Recanati (Teatro Persiani), Loreto (Teatro Comunale), Ancona, Pesaro, Todi (Teatro Comunale), Siena (Teatro dei Rinnovati), Montalcino (Teatro degli Astrusi), Montepulciano, Livorno (Teatro Goldoni), Pisa (Teatro Verdi) e Lucca (Teatro del Giglio), a Bologna (Teatro Guardassoni), Reggio Emilia, Parma (Teatro Regio), Busseto (Teatro Verdi), Forlì, Ravenna (Teatro Alighieri), Ferrara, Rovigo (Teatro Sociale), Venezia, Verona (Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico), Riva del Garda, Brescia (Teatro Grande), Milano, Monza, Genova, Alessandria (Teatro Parvum) e Torino - come all'estero (Francia del sud, Londra, Stoccolma, Regensburg, Duisburg, Varsavia, Praga, Bucarest, Budapest e Gerusalemme vecchia).

Il loro ampio repertorio spazia dal Barocco al Novecento, toccando tutti i generi della 'Classica': dalla musica sacra a quella strumentale e sinfonica, dalla musica da camera all'Opera italiana.

Quest'anno, nella formazione del Belcanto Italiano Duo, nata nel 2011, propongono una serata già debuttata con successo il 31 luglio scorso a Viggiù, in provincia di Varese, luogo particolarmente significativo per la storia di "Turandot": proprio lì, infatti, il Cigno di Lucca ebbe modo di incontrarsi più volte con i librettisti Giuseppe Adami e Renato Simoni, dando così avvio alla creazione del libretto dell'opera.

Dopo Cremona, lo spettacolo proseguirà il suo percorso in Italia: le prossime tappe saranno infatti Ravenna e Viareggio.



A dare voce all'uomo Puccini sarà Alessandro Braga, attore e regista attivo dal 1985, con un percorso artistico consolidato nel teatro di prosa.

Braga ha diretto per oltre trent'anni le produzioni del Piccolo Teatro Città di Ravenna, firmando regie di testi classici e contemporanei, da Shakespeare a De Filippo, da Feydeau a Pirandello, e ottenendo numerosi riconoscimenti nazionali per la qualità del suo lavoro scenico. Come interprete, ha ricoperto ruoli di rilievo, tra cui Don Giovanni, Byron e Domenico Malatesta, esibendosi anche in teatri italiani di tradizione e produzione, attraverso un'attività scenica maturata nel corso di numerose e continuative collaborazioni. Parallelamente ha ideato e diretto progetti musicali e drammaturgici dedicati a Morricone, Dalla, Battisti, Tenco, Modugno, Rossini e Puccini, sviluppando una linea artistica particolarmente attenta alla relazione tra parola e musica.

In "Puccini si racconta", interpreterà alcune delle lettere più intime ed intense di Giacomo Puccini, facendo emergere speranze, inquietudini, passioni e riflessioni di un artista ormai consacrato, ma ancora profondamente coinvolto nella propria ricerca musicale.



Attraverso le parole di Puccini e le testimonianze di figure a lui vicine, lo spettacolo restituirà un'immagine più privata e autentica del compositore.

Non soltanto il Puccini celebrato nei teatri di tutto il mondo, dunque, ma l'uomo che scrive, confida, dubita, sogna e lavora alla propria musica fino agli ultimi giorni.

Il pubblico verrà così trasportato in un viaggio emozionante attraverso le atmosfere vissute da Puccini stesso, entrando idealmente nel mondo privato di un artista che, anche nell'ultimo periodo della sua vita, continuò a interrogarsi sulla propria arte e sul destino delle proprie opere.

Un Puccini da ascoltare, ma anche da incontrare.

Una serata pensata per chi desidera scoprire, oltre il mito del grande compositore, l'uomo che si celava dietro la musica.



Ingresso con offerta libera fino a esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp o SMS al numero: 347 5853253

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Al Teatro Filo va in scena PUCCINI SI RACCONTA

28 Settembre 2026 20:45 - 23:00
Cremona

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