Martedì, 23 luglio 2024 - ore 22.32

(CR) Bocciato l’impianto di BiometaNO . Il Comitato soddisfatto | Luigi Lipara

Il Comitato auspica che la prossima amministrazione di Cremona assolva con maggior enfasi al ruolo di tutela sanitaria della cittadinanza

| Scritto da Redazione
(CR) Bocciato l’impianto di BiometaNO . Il Comitato soddisfatto | Luigi Lipara

(CR) Bocciato l’impianto di BiometaNO . Il Comitato soddisfatto | Luigi Lipara

Care iscritte, cari iscritti

è con immensa gioia e grande soddisfazione che vi annuncio che in esito alla seconda conferenza dei servizi svoltasi ieri in modalità a distanza la Provincia di Cremona ha negato l'autorizzazione all'impianto proposto da A2A per motivazioni sia formali che di sostanza. A riprova della grande serietà del nostro operato, va detto che di fatto per l'ennesima volta tutte le nostre istanze si sono rivelate fondate e pertinenti e tutto questo è anche merito di tanti di voi che ci avete sostenuto in questa battaglia consentendoci di incaricare esperti e professionisti di grande competenza.
Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi; la nostra attenzione non deve venir meno perché non è detto che la partita sia definitivamente chiusa e che i proponenti non ci riprovino.
Non appena gli atti formali saranno disponibili valuteremo ulteriori iniziative per dare a tutte e tutti voi la possibilità di conoscere tutti i dettagli.
Lasciandovi alla lettura del nostro comunicato stampa ufficiale, vorrei chiudere con una riflessione sul grande valore che può ancora avere un movimento che partendo dal basso, può arrivare a grandi risultati. Grazie ancora a tutti voi!
Luigi Lipara - presidente Comitato BiometaNO Cremona
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Nella mattinata di martedì 18 giugno si è svolta la seconda conferenza dei servizi in modalità da remoto. Il Comitato BiometaNO, rappresentato per l’occasione da Francesca Pontiggia, ha partecipato in veste di uditore e, non avendo diritto di intervento, ha depositato le proprie osservazioni scritte nei giorni precedenti. In un documento di 22 pagine si evidenzia che le integrazioni depositate da A2A dopo la prima conferenza dei servizi apportano modifiche tali da configurare un nuovo progetto. Il Comitato è soddisfatto che sia stata confermata dall’Ente decisore la propria richiesta di prima istanza, ovvero l’annullamento del procedimento per mancanza  dei requisiti affinché il provvedimento autorizzatorio unico potesse essere legittimamente rilasciato nel pieno rispetto dei diritti di tutti i portatori di interesse, anche nuovi, messi in gioco dalla grande estensione del nuovo progetto sul territorio.

Confermate dagli Enti anche molte delle altre motivazioni tecniche per cui il Comitato chiedeva la bocciatura del progetto che, oltre a compromettere qualità dell’aria in città si configura come impianto industriale a tutti gli effetti e non come impianto agricolo. Nessuna osservazione è purtroppo stata rilevata sulle gravi omissioni nel progetto in quanto i proponenti non ne indicano le espansioni industriali previste dal piano Cremona 2030, come per esempio l’impianto algale, più volte citato anche in contesti ufficiali, cercando di trasformare progressivamente il parco del Po e del Morbasco in un enorme polo industriale. Il Comitato continuerà ad opporsi con fermezza all’aggiramento dei vincoli urbanistici esistenti in forza di norme che non dovrebbero trovare applicazione in contesti in cui tali trasformazioni contrastano così radicalmente con il PGT e con le norme in materia di consumo di suolo, tanto più in un contesto idrogeologicamente fragile.

Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno sostenuto la nostra battaglia, ai Sindaci di Gerre de Caprioli e Bonemerse e ai comuni del PLIS che hanno espresso le loro perplessità nei confronti di questo impianto, ritenendo l'eventuale autorizzazione un pericoloso precedente per tutto il parco. Spiace rilevare l'attegiamento del settore Ambiente Comune di Cremona che pone questioni di lana caprina sulla recinzione dell'impianto,  si trincea dietro un dito sul parere del PLIS (favorevole nonostante la contrariata della maggioranza dei comuni facenti parte dello stesso). Favorevole anche la commissione paesaggio del Comune di Cremona, che evidentemente ha esaurito lo zelo con i privati cittadini. Pare non sollevare nessuna questione sull'assenza del calcolo dell'impatto cumulativo degli impianti già presenti sull'area o sull'assenza dello studio epidemiologico richiesto da ATS. Solo l'ufficio urbanistica in un sussulto di dignità istituzionale solleva serie criticità urbanistiche.

 Il Comitato auspica che la prossima amministrazione di Cremona assolva con maggior enfasi al ruolo di tutela sanitaria della cittadinanza anziché al ruolo di azionista di A2A talmente minoritario da dover accettare supinamente lo sfruttamento del proprio territorio ai danni della collettività.

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