Giovedì, 22 febbraio 2024 - ore 14.02

(CR) Campus Politecnico I’intervista a Manuele Montrasio

Laureato in Music and Acoustic Engineering orientamento Music lo scorso 21 dicembre

| Scritto da Redazione
(CR) Campus Politecnico I’intervista a Manuele Montrasio

(CR) Campus Politecnico I’intervista a Manuele Montrasio

Laureato in Music and Acoustic Engineering orientamento Music lo scorso 21 dicembre

Ciao Manuele,complimenti per questo traguardo raggiunto!

 

  1. Quali sono le motivazioni che ti hanno portato a scegliere il Corso di Laurea Magistrale in Music and Acoustic Engineering e come mail l’orientamento Acoustic?

“La musica è sempre stata una passione di famiglia, trasmessa a partire da mio nonno paterno Raf Montrasio, chitarrista di Renato Carosone. Questa passione, insieme alla mia propensione verso l'ingegneria mi hanno spinto a scegliere questo percorso. La scelta dell'indirizzo di Acoustic Engineering è stata guidata dalla maggiore presenza di corsi riguardanti il suono più da un punto di vista fisico, il che è sempre stato un mio grande interesse.”

 

  1. Tra i banchi del Poli sono nati legami forti che pensi di portare avanti anche dopo la laurea magistrale?

      “Assolutamente sì! Durante i due anni passati a Cremona si è creato un gruppo stupendo tra tutti noi colleghi. Innanzitutto dal punto di vista umano, con legami molto cari che porterò sempre con me. Posso dire lo stesso per quanto riguarda l'ambiente di studio: sempre stimolante e ricco di confronti e condivisione di idee. Infine, essendo noi colleghi tutti appassionati di musica ci siamo dilettati in tante belle suonate insieme, che non fanno mai male.”

 

  1. 3. Se dovessi scegliere 3 aggettivi per descrivere questo percorso universitario quali sceglieresti?

      “Appassionante, stimolante, coinvolgente.”

 

  1. Su quale tema hai sviluppato la tua tesi? Vuoi parlarcene brevemente?

      “Il tema su cui ho sviluppato la tesi riguarda un sistema di microfoni e loudspeaker installato in un'automobile che, tramite un algoritmo di controllo, è in grado di attenuare il rumore che entra nell'abitacolo attraverso il finestrino. L'idea è quella di avere la possibilità di tenere i finestrini abbassati mantenendo un adeguato comfort acustico all'interno dell'auto.”

 

  1. Quali sono le tue aspirazioni per il futuro?

“La mia aspirazione è quella di trovare un ambiente che mi dia la possibilità di continuare a fare quello che mi piace, ovvero sviluppare nuove idee e fare ricerca a partire da quello che ho studiato. Per questo, sono contento di avere la possibilità di iniziare qui al Politecnico un dottorato di ricerca con il dipartimento di meccanica, ambiente in cui avrò modo di vedere e lavorare a tanti progetti diversi e di aumentare ancora di più il mio bagaglio di esperienze, conoscenze e competenze.”

  1. Ti salutiamo chiedendoti se c'è un momento particolarmente significativo di questi anni di magistrale che ricordi con piacere e che vuoi condividere.

      “Tra i momenti più belli di questo percorso universitario ci sono sicuramente i progetti di gruppo che abbiamo svolto per alcuni dei corsi. Vi racconto quello più curioso e stravagante. Abbiamo realizzato una rudimentale stazione meteorologica, con un anemometro ricavato da delle palline da ping pong tagliate e infilzate su dei bastoncini di legno e con sensori di luce, umidità e temperatura. A seconda dei dati acquisiti dalla stazione, un computer generava automaticamente una musica diversa, in modo che fosse concorde alle condizioni meteorologiche: triste se pioveva, gioiosa se c'era il sole, veloce se c'era vento e così via.”

 

Grazie e ancora congratulazioni! In bocca al lupo per la tua carriera futura!

 

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