Sabato, 25 giugno 2022 - ore 13.34

CR) Nuovo Ospedale . Tanti annunci ma poca trasparenza | Enrico Gnocchi (Cremona)

Mantova avrà fra pochi mesi un ospedale con un DEA di II livello.

| Scritto da Redazione
CR) Nuovo Ospedale . Tanti annunci ma poca trasparenza | Enrico Gnocchi (Cremona)

CR) Nuovo Ospedale . Tanti annunci ma poca trasparenza | Enrico Gnocchi (Cremona)

Mantova avrà  fra pochi mesi un ospedale con un DEA di II livello. La legge non prevede che ci possa essere anche a Cremona

Le innumerevoli dichiarazioni che da anni il direttore generale dell'Asst di Cremona fa, promettendo la costruzione di un nuovo ospedale indispensabile per un DEA di II livello, sono messe in dubbio e in contraddizione da quanto riportato dal suo giornale in queste ultime settimane.

Tanti annunci, ma poca trasparenza sul progetto del nuovo ospedale e sul destino dell'attuale

struttura e delle strutture sanitarie satelliti che hanno una superficie utile di 2/3 della struttura principale. Sono stati dichiarati costi di 330 milioni per la nuova struttura e 280 milioni per l'adeguamento dell’esistente. Nel 1971 a Cremona fu inaugurato il nuovo ospedale Maggiore con criteri strutturali e architettonici

all’avanguardia per quei tempi usando fondi accumulati nei secoli da donazioni dei cremonesi.

Le esigenze mediche dei pazienti e di chi lavorava e soggiornava in questa moderna struttura ben presto cambiarono: le stanze che un tempo da 3 o 5 letti erano percepite di lusso per chi aveva visto padiglioni da 50 e piu posti letto nel vecchio ospedale nel centro della citta, furono gradualmente migliorate anche con i bagni in camere da 1 o 2 letti.

Nel tempo, grazie alla riorganizzazione dei reparti, in quanto la medicina e la chirurgia permettevano un approccio medico piu efficace, si arrivo a ridurre il numero dei giorni di degenza.

Negli anni '80 e '90 furono attuate strutture adeguate alle nuove tecniche chirurgiche e veniva costruita per esempio una imponente ≪colonna≫ per tutti i sette piani dell’ospedale dedicata alle chirurgie.

Veniva ampliato il Centro Trasfusionale, il bunker della Medicina Nucleare e il bunker della Radioterapia,

dove ho lavorato per piu di 30 anni, eliminando e riadattando alle nuove tecnologie per esempio per il laboratorio analisi, che negli anni '70 prevedeva due stabulari per l’allevamento di cavie per le analisi in vivo-vitro... In ottemperanza al piano di emergenza per la centrale di Caorso (chiusa nel 1986) fu costruito un imponente struttura sotterranea per la fisica sanitaria.

Sono seguiti altri importanti adeguamenti molto costosi e certamente dal punto di vista finanziario non ancora ≪ammortizzati ≫. Ci si e preoccupati sempre piu di dare spazio a sale di incontro tra i degenti e i famigliari e di offrire studi ai medici di reparto.

Dagli iniziali circa 1.400 posti letto, anno dopo anno, i letti di degenza sono diminuiti fino agli attuali

circa 400.

Nel contempo sono aumentati i servizi ambulatoriali per ogni specialita e il numero di cittadini cremonesi e di altre regioni hanno usufruito dell’ospedale per le cure necessarie in day hospital anche per patologie che un tempo richiedevano molte settimane di degenza.

La medicina diagnostica, la chirurgica e l’internistica miglioreranno ancora e si puo ipotizzare, ma senza poter prevedere i tempi e gli specifici progressi settoriali, che anche in questo ipotetico nuovo ospedale ci

sara la necessita tra 10 o 15 anni di un nuovo assetto, anche strutturale e tecnologico.

Perche quindi c’e la necessita di un nuovo ospedale per poter risolvere i problemi dei cittadini cremonesi e

per far fronte anche a pandemie come quella in cui ancora adesso siamo immersi?

Non e stata certo la struttura attuale a essere inadeguata alla pandemia, ma l’assenza di un piano nazionale

di prevenzione e attuazione di interventi per patologie di tipo pandemico.

Il territorio cremonese e assai poco popoloso e non e giustificabile per legge una nuova struttura finalizzata ad avere servizi di alto livello, in quando accanto a noi Mantova avra fra pochi mesi un ospedale con un DEA di II livello.

I criteri di operabilita in ogni settore medico, che in modo appropriato rendono sicuri gli interventi se fatti in numero sufficientemente elevato, e che hanno giustificato la chiusura della TIN(Terapia IntensivaNeonatale) a Cremona, se  applicati alle specialistiche mediche, che si vorrebbero realizzare nel nuovo ospedale, renderebbero di per se inutile il nuovo e costosissimo ospedale in quanto non ci sono fortunatamente un

numero elevato di pazienti sul nostro territorio da ricoverare  per queste specialita...

Piu saggio sarebbe destinare il denaro risparmiato (...) ad opere che da moltissimi decenni attendono recuperi, come ad esempio le scuole di Cremona e di tutta la provincia, piu vecchie e ben piu ammalorate dell’edific o ospedaliero che si vorrebbe demolire, perpetuando una cultura dove anziche riparare si demolisce e si ricostruisce a ciclo continuo, senza preoccuparsi di aumentare la montagna di debiti che pesa su chi verra dopo di noi.

Enrico Gnocchi (Cremona)

8 giugno 2022

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