Un successo la conferenza del Prof Marco Ladu sulla proposta della legge elettorale Meloni
L'iniziativa si è tenuta lo scorso giovedì 4 giugno a Cremona organizzata dal Comitato Società Civile per la Costituzione di Cremona
Ha aperto la serata il prof Gian Carlo Corada, portavoce del Comitato, che ha ricordato lo scopo e le finalità di questa iniziativa in un momento politico particolarmente difficile con una destra impegnata che intende destrutturare gli assetti Costituzionali e democratici del nostro paese.( leggi l'appunto ' Difendiamo la Costituzione' sotto riportato)
Il Prof. Marco Ladu , firmatario dell'appello " Torniamo alla Costituzione " -sotto riportato- ha sviluppato la 'storia' delle leggi elettorali italiane, dal proporzionale puro, al'mattarellunm', al'porcellum' , all'attuale legge in vigore ed alle proposte della maggioranza di centro destra.
In particolare ha sviluppato i cinque punti centrali che vanno a rendere questa proposta di legge incostituzionale.
Ecco i 5 punti chiave della riforma elettorale 2026 proposta da Meloni.

Infine ha evidenziato come la pratica di cambiare la legge elettorale l'ultimo anno della legislatura sia deleteria per la democrazia del nostro paese.
Il dibattito sul tema è stato ampio. Molte le domande di chiarimento.
Un grande applauso ha chiuso la serata in segno di ringraziamento della esaustiva relazione del prof. Marco Ladu e di chi ha organizzato l'incontro stesso.
Il prof.Gian Carlo Corada ha poi annunciato che, nonostante l'imminente stagione estiva, le iniziative del comitato continueranno sollecitando l'impegno delle associazioni ad informare i cittadini sui 'pericoli democratici' che il paese corre con questa proposta di legge.
Clicca qui per leggere i contenuti e gli effetti della proposta di legge elettorale 'Melomi'
Clicca qui Il testo di legge elettorale Meloni depositata il 27 maggio 2026 in commissione
*******************************
INCONTRO SULLA PROPOSTA DI NUOVA LEGGE ELETTORALE
Giovedì 4 giugno ore 20.45 c/o Sala Riunioni Piazza Filodrammatici, 2 Cremona (CR)
Il prof Marco Ladu Docente di Diritto Costituzionale
sul tema
“La proposta di legge elettorale della maggioranza di Governo.
Perchè è anticostituzionale! “
Presiede ed introduce
Gian Carlo Corada
Portavoce Comitato Società Civile per la Costituzione di Cremona
Iniziativa aperta a tutti , ingresso libero

DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE
La legge elettorale non è una legge ordinaria come le altre, perché incide direttamente sul rapporto tra corpoelettorale e Parlamento, sull'eguaglianza del voto e sull'equilibrio complessivo della forma di governo.
Ora, la maggioranza di governo propone una nuova legge elettorale che non è conciliabile con i principi della Costituzione e della democrazia rappresentativa.
E’ grave il fatto che ancora una volta si vogliano modificare le regole elettorali quasi alla vigilia del voto e che, dopo la straordinaria partecipazione al referendum, si voglia costruire un sistema elettorale che rischia di accrescere l'astensionismo, con meccanismi quali le liste bloccate e un premio di maggioranza abnorme.
La proposta di legge elettorale prevede infatti un premio di maggioranza enorme (70 parlamentari in più alla Camera e 35 al Senato per chi raggiunge il 40 % dei consensi).
Ciò porterebbe la coalizione vincente vicino al 60 % dei seggi, percentuale necessaria per eleggere da soli Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale ed altre cariche importanti per cui la Costituzione prevede una “maggioranza di garanzia”.
La proposta prevede inoltre un sistema basato unicamente su liste bloccate e che consente pluricandidature (fino a 5 collegi), accentuando così i difetti dell'attuale sistema, che già affida la selezione dei parlamentari a liste bloccate e quindi alla sola decisione dei vertici dei partiti.
La proposta prevede infine l'indicazione preventiva del candidato alla Presidenza del Consiglio, il che contrasta con i principi che reggono nel nostro ordinamento la nomina del governo, dipendente dagli equilibri parlamentari oltre che dall'esercizio delle prerogative del Presidente della Repubblica.
Dalla combinazione di questi fattori scaturisce un “premierato di fatto”, prospettiva che dopo il risultato referendario sembrava ormai abbandonata.
Per queste ragioni riteniamo che la proposta di legge elettorale all'esame della Camera dei Deputati sia gravemente lesiva dei valori costituzionali, aggravi il distacco tra cittadini ed istituzioni ed accentui la crisi della democrazia.
Come abbiamo fatto per la campagna referendaria, chiamiamo tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra democrazia costituzionale ed antifascista all'impegno ed alla partecipazione.
--------------------------------
Il Comitato Società Civile per la Costituzione della provincia di Cremona si presenta.
Dopo il Referendum sulla giustizia che ha visto in Italia una significativa partecipazione popolare e soprattutto un aumento percentuale della partecipazione giovanile al voto, presso la sede ANPI di Cremona, anche in vista del 25 Aprile festa della Liberazione, si sono riunite numerose associazioni e organizzazioni della società civile decidendo di aprire un percorso nuovo a livello provinciale per sostenere, promuovere e contribuire a realizzare i principi sempre attuali della nostra Costituzione.
Costituzione democratica e antifascista ancora in gran parte da rendere effettiva e addirittura da difendere contro provvedimenti securitari che non garantiscono il pieno rispetto delle libertà.
A questo fine la proposta avanzata è quella di costituire un Comitato della società civile per la Costituzione e per la democrazia, aperto al contributo di chi vorrà impegnarsi in questa direzione: associazioni e organizzazioni sociali, forze politiche, singoli cittadini impegnati o che intendono impegnarsi in azioni di cittadinanza attiva.
I tavoli di lavoro, confronto e condivisione per organizzare proposte e iniziative comuni non cancellano le specifiche autonomie di ciascun aderente e soprattutto mantengono viva la distinzione tra associazioni e organizzazioni sociali da un lato e forze politiche dall’altro.
Poiché Costituzione e democrazia esigono forze politiche e Istituzioni rappresentative capaci di attuarne i principi fondativi o almeno di farli avanzare il più possibile nella nostra società, Il Comitato provinciale che proponiamo per la nostra realtà auspica tavoli di confronto e positive collaborazioni nel rispetto dei differenti ruoli.
Così come, consapevole dell’importanza dell’apporto di nuove energie, il Comitato società civile per la Costituzione e la democrazia si apre alla cittadinanzattiva per contribuire insieme a generare in tempi difficili nuova partecipazione per una stagione di diritti, libertà, lavoro, giustizia sociale e ambientale, pace ed economia di pace.
Tra gli impegni più urgenti il confronto da aprire per una Legge elettorale che rispetti il più possibile l’equa rappresentanza del corpo elettorale; la dignità e la sicurezza del lavoro, il superamento della precarietà per le giovani generazioni, l’accesso universale ad un Welfare egualitario con una sanità pubblica riformata e rilanciata; il rafforzamento degli organici del sistema giustizia, l’adeguamento delle leggi per ridurre il tempo dei processi a tutela di tutti i cittadini, anche dei meno abbienti, nel completo rispetto dell’autonomia e della indipendenza della magistratura.
Cremona 22 aprile 2026
---------------------------------------
“Torniamo alla Costituzione”. Appello di 140 costituzionalisti sulla legge elettorale. Oltre 7mila firme sul sito di Articolo21. FIRMIAMO TUTTI!
È grave il fatto che ancora una volta si vogliano modificare le regole elettorali quasi alla vigilia del voto e soprattutto, dopo il risultato della straordinaria partecipazione al referendum, si voglia costruire un sistema elettorale che, anziché combattere l’astensionismo, rischia di incrementarlo, con meccanismi quali le liste bloccate e un premio abnorme, che allontanano i cittadini dal voto e dalla partecipazione democratica, trasformando le elezioni in un plebiscito per la scelta di un capo e dei suoi sostenitori.
Tre sono i punti più critici.
Il primo riguarda il premio di governabilità o di maggioranza. La giurisprudenza della Corte costituzionale non ha escluso in assoluto la possibilità di meccanismi premiali, ma li ha sottoposti a condizioni rigorose: il premio deve essere proporzionato, deve operare in presenza di una soglia ragionevole di consenso e deve essere effettivamente idoneo a perseguire l’obiettivo della governabilità. Il pericolo maggiore sta nel fatto che il premio possa risultare eccessivo, fino a portare la lista o coalizione vincente verso il 60% dei seggi, incidendo così anche sulle “maggioranze di garanzia” previste dall’ordinamento costituzionale. Altro aspetto fortemente critico è quello dell’incompatibilità del premio con il bicameralismo disciplinato dalla Costituzione.
Il secondo profilo riguarda l’aver pensato un sistema basato unicamente su liste bloccate, e che consente pluricandidature (fino a cinque collegi!). La proposta accentua i difetti principali dell’attuale sistema, affidando l’intera selezione dei parlamentari a liste bloccate e introducendo un premio potenzialmente abnorme e rigido con l’attribuzione di 70 e 35 seggi assegnati rispettivamente nelle due Camere prescindendo dall’esito del voto per le diverse liste.
Un sistema fondato integralmente su liste bloccate, aggravato da pluricandidature e da liste premiali di dimensione sostanzialmente nazionale, consegna ancora una volta la selezione dei parlamentari alle leadership di partito e svuota il rapporto tra elettori ed eletti.
Il terzo profilo riguarda l’indicazione preventiva del candidato alla Presidenza del Consiglio, che contrasta con i principi che reggono nel nostro ordinamento la nomina del Governo, che dipende dagli equilibri parlamentari risultanti dalla composizione delle Camere, oltre che dall’esercizio delle prerogative del Presidente della Repubblica, ai sensi dell’art. 92 Cost. e dal successivo rapporto fiduciario con il Parlamento.
È proprio dalla combinazione di questi fattori che scaturisce un Premierato di fatto, prospettiva che dopo il risultato referendario sembrava ormai abbandonata.
Per queste ragioni, riteniamo che la proposta di legge elettorale all’esame della Camera dei deputati sia gravemente lesiva dei valori costituzionali, aggravi il distacco tra cittadino ed istituzioni e rafforzi le preoccupazioni per la crisi del Parlamento.
È nostro dovere di costituzionalisti segnalare all’opinione pubblica che questo progetto di riforma elettorale costituisce una forzatura inaccettabile delle regole democratiche e costituzionali
- Cheli Enzo
- De Siervo Ugo
- De Fiores Claudio
- Volpi Mauro
- Cabiddu Maria Agostina
- Grosso Enrico
- Tarli Barbieri Giovanni
- Zaccaria Roberto
- Romboli Roberto
- Angiolini Vittorio
- Calvano Roberta
- Spadacini Lorenzo
- Mastromarino Anna
- Pallante Francesco
- Pinelli Cesare
- Caretti Paolo
- Biondi Francesca
- Ruggeri Antonio
- Rossi Emanuele
- De Minico Giovanna
- Pertici Andrea
- Adamo Ugo
- Allegretti Umberto
- Algostino Alessandra
- Amirante Carlo
- Armanno Marco
- Azzariti Gaetano
- Balboni Enzo
- Baroncelli Stefania
- Bartole Sergio
- Benedetti Auretta
- Bergonzini Chiara
- Bianchi Paolo
- Bianco Giovanni
- Bin Roberto
- Bonini Monica
- Brunelli Giuditta
- Buffoni Laura
- Buzzacchi Camilla
- Caldirola Debora
- Califano Licia
- Cantaro Antonio
- Campanelli Giuseppe
- Cardone Andrea
- Cariola Agatino
- Carli Massimo
- Carloni Enrico
- Casamassima Vincenzo
- Casanova Daniele
- Cavasino Elisa
- Cervati Angelo Antonio
- Cherchi Roberto
- Chieffi Lorenzo
- Ciolli Ines
- Cosulich Matteo
- Cuccodoro Enrico
- D’Alessandro Giovanni
- D’Amico Giacomo
- D’Amico Marilisa
- D’Andrea Antonio
- De Martin Gian Candido
- Decaro Carmela
- Dal Canto Francesco
- Della Morte Michele
- Di Cosimo Giovanni
- Di Gaspare Giuseppe
- Di Salvatore Enzo
- Famiglietti Gianluca
- Ferraiuolo Gennaro
- Gambino Silvio
- Ganino Mario
- Giangaspero Paolo
- Mario Gorlani
- Grasso Nicola
- Grisolia Cristina
- Groppi Tania
- Guarini Cosimo Pietro
- Gulotta Carla
- Gusmai Antonio
- Iacovelli Danila
- Imarisio Luca
- Ladu Marco
- Lamberti Armando
- Lollo Andrea
- Longo Fabio
- Loprieno Donatella
- Lorello Laura
- Losana Matteo
- Losurdo Federico
- Lucarelli Alberto
- Maci Paolo
- Malfatti Elena
- Malo Maurizio
- Manetti Michela
- Marcenò Valeria
- Marone Francesco
- Massa Pinto Ilenia
- Mastropaolo Antonio
- Matucci Giuditta
- Moschella Giovanni
- Napoli Cristina
- Parisi Stefania
- Pezzini Barbara
- Pinna Pietro
- Pioggia Alessandra
- Pizzolato Filippo
- Podetta Marco
- Politi Fabrizio
- Pugiotto Andrea
- Quirino Camerlengo
- Raveraira Margherita
- Regasto Saverio
- Rinaldi Eleonora
- Rochetti Laura
- Sabbioni Paolo
- Saitta Antonio
- Schillaci Angelo
- Serges Giovanni
- Serges Giuliano
- Siclari Massimo
- Sobrino Giorgio
- Tarchi Rolando
- Torre Alessandro
- Tripodina Chiara
- Verde Giuseppe
- Veronesi Paolo
- Vigevani Giulio Enea
- Villone Massimo
- Woelk Jens
- Ziller Jacques
- Di Gregorio Angela
- Filippini Caterina
- Paolo Scarlatti
- Tira Elisa
- Ferro Giancarlo
- Arconzo Giuseppe
- Palici di Suni Elisabetta
- Apostoli Adriana
Aderiscono all’appello altri appartenenti al gruppo
“Costituzione e Democrazia”
- Giovagnoli Agostino Professore di storia contemporanea
- Passarelli Gianluca Professore di Scienza Politica
- Belli Paci Luciano Avvocato
- Condorelli Luigi Professore di diritto internazionale
- Corasaniti Giuseppe Professore di filosofia del diritto
- Colombo Gherardo Magistrato
- Falcone Anna Avvocato
- Filippi Paola Magistrata
- Gallo Domenico Magistrato
- Giannini Massimo Giornalista
- Grisolia Filippo Magistrato
- Lerner Gad Giornalista
- Parrini Dario Senatore della Repubblica
- Tria Lucia Magistrata
- Scalabrino Michelangela Professoressa di Diritto internazionale
- Scaramucci Barbara Giornalista
- Spataro Armando Magistrato
- Stasio Donatella Giornalista
- Varano Enzo Professore di Diritto comparato
- Marco Filippeschi, ex sindaco di Pisa, parlamentare in due legislature
Per firmare clicca qui
fonte Articoli 21


