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Crema DEPOSITI ESPOSTI dal 22 aprile - 18 giugno 2023

Il tema di quest’anno è Prime opere dalla collezione Stramezzi e della sua leggendaria raccolta d’arte

| Scritto da Redazione
Crema DEPOSITI ESPOSTI  dal 22 aprile - 18 giugno 2023

DEPOSITI ESPOSTI Prime opere dalla collezione Stramezzi al Museo Civico di Crema e del Cremasco a cura di Alessandro Barbieri, Elisabetta Macalli, Francesco Pavesi Museo Civico di Crema e del Cremasco, Pinacoteca 22 aprile - 18 giugno 2023 inaugurazione sabato 22 aprile 2023, ore 17:30

Sabato 22 aprile alle ore 17:30, presso la Pinacoteca del Museo Civico di Crema e del Cremasco inaugurata la seconda edizione di Depositi esposti, rassegna con la quale anche il Museo di Crema, allineandosi a quanto già sperimentato da altre realtà museali, intende ciclicamente dare visibilità a parte delle raccolte celate nei propri depositi.

Il tema di quest’anno è Prime opere dalla collezione Stramezzi, in quanto si è deciso di ritornare a parlare della figura di Paolo Stramezzi (Moscazzano, 1884 - Cannes, 1968) e della sua leggendaria raccolta d’arte. Sul collezionista cremasco si è già detto molto in occasione della mostra organizzata lo scorso anno (23 aprile - 15 maggio 2022) per presentare alla città il pregevole gruppo di opere appartenute alla sua collezione, circa una sessantina di dipinti, che gli Eredi di Marina Stramezzi (Crema, 1951 - 2021), nipote di Paolo, hanno deciso di concedere generosamente al nostro Museo a fine 2021, attraverso un comodato gratuito. Ora l’occasione di poter togliere ed esporre nuove opere dai depositi ben si presta per dare maggior spazio e meglio approfondire pure quel nucleo della sua collezione che lo stesso Paolo Stramezzi, negli anni Sessanta del secolo scorso, decise con grande liberalità prima di dare in prestito e poi di donare definitivamente all’istituzione museale cremasca da poco aperta al pubblico. Delle trentasei opere, pervenute in Museo nel 1963 e regalate nel 1966, oggi solo diciassette, per mere ragioni di spazio e di coerenza espositiva, fanno parte del percorso permanente, mentre circa la metà della donazione è invece ordinariamente ricoverata nei depositi. Proprio con questa mostra si vuole dare al visitatore l’opportunità di ammirare riunita in Pinacoteca la serie completa dei dipinti giunti grazie alla munificenza di un privato cittadino e di un grande collezionista d’arte. Inaugura l’esposizione, che segue un ordine prettamente cronologico, Madonna in trono con il Bambino di Tomaso Pombioli, un dipinto appartenente alla prima produzione dell’artista (1600 - 1620 circa) e che alla Perletta – la villa suburbana nel quartiere di San Bartolomeo ai Morti eletta da Paolo Stramezzi a residenza privata – sappiamo essere stato collocato nella cappella. Seguono a questo ben quindici lavori, tutti di Eugenio Giuseppe Conti, con in testa due bellissimi ritratti di donna risalenti al XIX secolo: Ritratto di Zita Francioli, datato tra il 1880 e il 1885 e acquistato nel 1938 per mezzo del restauratore Alfredo Laini; Ritratto di giovane donna, risalente molto probabilmente agli stessi anni e comprato da Paolo Stramezzi nel 1937 dalla figlia del pittore, Clorinda.

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