Lunedì, 20 maggio 2024 - ore 13.46

Crema Risposta al FAI Giardini di Porta Serio: l’Amministrazione finanzierà

L’Amministrazione comunale finanzierà l’intervento di ripiantumazione nei giardini pubblici secondo il progetto di ricostruzione storica

| Scritto da Redazione
Crema Risposta al FAI Giardini di Porta Serio: l’Amministrazione  finanzierà

Crema Risposta al FAI Giardini di Porta Serio: sarà l’Amministrazione a finanziare l’intervento

In merito alla lettera aperta del FAI di Crema, dove si ricordano le valutazioni a suo tempo espresse e presentate all'Amministrazione comunale circa l'importanza della tutela, del restauro e della valorizzazione dei Giardini pubblici di Porta Serio, si intende dare la massima rassicurazione ai firmatari: l’Amministrazione comunale finanzierà l’intervento di ripiantumazione nei giardini pubblici secondo il progetto di ricostruzione storica delle essenze arboree all’epoca presentato dal comitato.

Il fatto che non sia stato candidato al bando “Luoghi del cuore” non va confuso con una presunta indifferenza: niente di tutto questo. Avendo già approvato un importante finanziamento per la ripiantumazione, a seguito del censimento arboreo, si è valutato più semplice e veloce l’intervento del Comune stesso.

Nella lettera, si esorta inoltre la sindaca e la sua amministrazione “a interrompere e scoraggiare nell'area dei Giardini pubblici di Porta Serio iniziative pubbliche o private di pesante impatto e di particolare pregiudizio”. Non si comprende tuttavia quali eventi vadano “interrotti”. I suddetti giardini non hanno più ospitato eventi, tranne il mercatino dell’antiquariato, approvato dalla Sovrintendenza secondo un modus operandi ampiamente pubblicizzato, anche sulla stampa. Forse sfuggito agli estensori della lettera. L’Amministrazione intende proseguire nell’attuale condotta che rispetta la delicatezza del luogo senza dimenticare però che anche la sua parziale fruibilità è un’altra forma di conservazione e tutela per la cittadinanza.

In merito alla dotazione verde della città e della sua area, il punto di vista dell’Amministrazione differisce da quello espresso nella lettera: troppo facilmente si parla di “intensa attività edilizia” per una città, quella di Crema, che ha il merito di avere puntato con forza negli ultimi anni su piani di recupero di aree dismesse. Piani che, nel caso degli interventi tra via Milano e viale Europa, ad esempio, porteranno alla creazione di un intero nuovo bosco cittadino nel quartiere di San Carlo. E anche il parco Bonaldi potrebbe godere già oggi di un ampliamento significativo proprio grazie a un intervento di recupero compiuto nelle vicinanze.

Ancora sul tema del verde, va precisato che il censimento arboreo non è ancora concluso e che la somma del verde pubblico, di quello privato e del Parco del Serio che entra nella città porta a un rapporto verde/abitante che merita aggettivi diversi da “carente”. Crema non ha peggiorato il “delta” tra alberi vecchi e nuovi, anche quando si è proceduto a tagliare degli esemplari, o sono morti, sono stati sostituiti da altri alberi o comunque si è programmato e finanziato l’intervento (che inevitabilmente avviene in diversi anni). Semmai l’ha incrementato: solo in questo 2021 il filare di Viale Santa Maria è stato completamente ricostituito e complessivamente sono stati piantumati circa 110 nuovi alberi, ed entro la fine dell’anno il numero si avvicinerà al doppio.

Peraltro, è importante ricordare che ogni Amministrazione dovrà sempre più in futuro legare il suo organico verde con il cambiamento climatico, che sprigiona eventi di energia inaudita: il futuro del verde urbano è un verde più giovane, curato, più spesso sostituito e incrementato. Ci vuole più verde e più forte, non lo stesso verde, vecchio e “intoccabile”, perché quest’ultimo, oltre a non fornire un adeguato contributo ecologico nell’assorbimento dell’anidride carbonica, può diventare un problema di incolumità. Questo è il motivo unico e inequivocabile dell’intervento sulle piante (di origine spontanea, non “storica”) al parco Bonaldi. Dove, va specificato, sono tutelati gli alberi monumentali secondo le norme.

Non spetta al Comune, infatti, vincolare un parco come bene paesaggistico, bensì rispettare le limitazioni imposte da altri organismi che hanno questo compito. Se, dopo attento studio e lavoro, venisse vincolato il Parco Bonaldi, il Comune agirebbe di conseguenza per la sua tutela e conservazione rispettando le norme.

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