Venerdì, 17 aprile 2026 - ore 11.01

Cremona Campus Poli Intervista a Gabriele Costa

Ciao Gabriele, complimenti per questo traguardo raggiunto!

| Scritto da Redazione
Cremona Campus Poli Intervista a Gabriele Costa Cremona Campus Poli Intervista a Gabriele Costa

Ciao Gabriele,

complimenti per questo traguardo raggiunto!

1. Dopo una laurea triennale al Politecnico di Torino, nella tua città natale, hai deciso di iscriverti a Music and Acoustic Engineering, come hai saputo di questa Laurea Magistrale e quali sono le motivazioni che ti hanno portato a sceglierla?

Ero alla ricerca di un ciclo di laurea magistrale da affrontare dopo la triennale e sono venuto a conoscenza del corso Music & Acoustic Engineering mentre controllavo online quali percorsi proponesse il Politecnico di Milano a riguardo. Nel momento in cui l’ho notato ho subito colto l’opportunità di sposare la precisione e la metodicità dell’ingegneria con l’aspetto artistico della musica e in generale del suono che mi ha sempre affascinato molto.

2. Tu hai seguito l’orientamento Acoustic, quali sono stati i corsi che ti hanno appassionato maggiormente?

Un corso che indubbiamente ha suscitato in me particolare interesse è stato ad esempio Electronics and Electroacoustics for Sound Engineering. Il merito penso che sia da attribuire alla capacità di questo corso di collegare i tecnicismi fisico-matematici dell’elettronica e dell’acustica con l’aspetto pratico legato all’utilizzo di attrezzatura comunemente utilizzata negli studi di registrazione musicali. Oltretutto, aver fatto la triennale in ingegneria elettronica mi ha aiutato ad apprezzare il corso senza dover dedicare troppe energie nelle considerazioni più tecniche della materia.

3. Che consiglio daresti a chi deve scegliere oggi una Laurea Magistrale per completare il suo percorso universitario?

Se dovessi dare un consiglio, direi di lasciarsi affascinare e trasportare dal percorso che più ti affascina, e di non dare troppo peso al lato puramente razionale che inevitabilmente contraddistingue questo tipo di scelte.

4. Nella tua tesi hai affrontato il tema del campo sonoro generato all'interno dell'abitacolo di un'autovettura, vuoi raccontarci che tipo di analisi hai fatto e quali risultati hai ottenuto?

Al giorno d’oggi, se un’azienda automobilistica è intenzionata a capire che effetti ha sul passeggero il riposizionamento di un altoparlante all’interno dell’abitacolo è inevitabilmente costretta a fare un prototipo, ingegnerizzare il progetto e compiere delle misure a valle della produzione. Nello svolgere la mia tesi ho affrontato il problema di individuare una metodologia completa in grado di predire il campo sonoro generato dall’impianto audio del veicolo, così da potersi affidare alle simulazioni numeriche, sapendo che forniscono risultati sufficientemente attendibili da permettere di evitare la fase produttiva, molto più onerosa in termini di costo, tempo e risorse. In particolare, mi sono concentrato sulla risposta in alta frequenza, generalmente riprodotta dai tweeter, dove il modello su cui si basano le simulazioni è il ray tracing. Dopo un’attenta analisi della letteratura a disposizione, ho sviluppato la metodologia, che considera la definizione della geometria dell’abitacolo, la caratterizzazione della sorgente (il tweeter) e delle condizioni al contorno (il comportamento acustico di tutte le superfici interne dell’abitacolo con cui il suono interagisce) e la definizione dei ricevitori. Dopo di che sono state condotte delle campagne sperimentali con lo scopo di validare le simulazioni numeriche, sia per quanto riguarda la caratterizzazione della sorgente, sia nei confronti del contesto applicativo completo. Sono state infatti condotte delle misure direttamente all’interno di una Ferrari, svolte nella sede di Maranello. Dall’analisi dei risultati è emersa in generale una buona affidabilità della metodologia, che tuttavia risulta essere particolarmente sensibile alla geometria dell’ambiente così come al posizionamento di sorgenti e ricevitori, nonché alla precisa caratterizzazione dei materiali, specialmente ad alta frequenza. Questo rende il processo complesso da implementare se si desidera ottenere risultati particolarmente precisi.

5. Dopo il conseguimento del titolo, in quale settore ti piacerebbe lavorare?

Sarebbe per me entusiasmante poter lavorare in un settore che combini l’aspetto acustico e musicale con quello elettronico, come nella progettazione di impianti audio o altoparlanti, ma anche microfoni e outboard da studio di registrazione in generale. Sono tuttavia interessato anche a tanti altri aspetti legati al mondo dell’acustica, come ad esempio l’automotive, il che mi apre un ventaglio di prospettive particolarmente ampio.

6. Ti salutiamo chiedendoti se dovessi descrivere questo percorso universitario con 3 aggettivi, quali sceglieresti e perché?

Propedeutico, affascinante e inclusivo.

Propedeutico perché è un percorso che ti dà le basi necessarie e sufficienti per approfondire anche autonomamente tantissimi aspetti legati all’acustica, sia dal punto di vista fisico matematico in termini di vibrazioni, sia dal punto di vista progettuale, parlando quindi di musical acoustics, room acoustics, ecc. Fornisce però anche le basi per approfondire tematiche molto più artistiche legate alla produzione musicale (penso per esempio a Music Production Technologies) e alla programmazione musicale (Computer Music: Languages and Systems o Advanced Coding Tools and Methodologies).

Affascinante perché, partendo da concetti e trattazioni puramente fisico-matematici, porta a comprendere comportamenti acustici che tutti conosciamo e con cui abbiamo quotidianamente a che fare, inerenti ad esempio agli strumenti musicali o all’acustica di un teatro.

Inclusivo perché il percorso è completamente erogato in inglese e permette così anche a persone straniere di poter seguire le lezioni. Oltre tutto, avendo un’offerta formativa rara, soprattutto in Italia, vede un’affluenza molto variopinta, con ragazzi provenienti da molte regioni diverse e con background anche molto differenti.

Grazie e ancora congratulazioni! In bocca al lupo per la tua carriera futura!

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