Venerdì, 12 agosto 2022 - ore 23.01

Cremona: Casa San Facio, una casa per gli universitari

A Cremona in via Martiri di Sclemo parte il progettodi housing voluto e pensato a misura di studente

| Scritto da Redazione
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Da 50 anni Caritas Cremonese cerca di rispondere ai bisogni della città e della diocesi. Una vocazione del prendersi cura integrale della persona perseguita sperimentando anche modalità innovative, come nell’ultimo progetto di housing sociale che ha coinvolto, a Cremona, due stabili di via Martiri di Sclemo. Uno di questo interamente pensato per l’accoglienza di giovani universitari: Casa San Facio.

«A fronte del grande impegno delle nostre Università cittadine nell’ampliare e qualificare l’offerta formativa spiega don Maurizio Compiani, incaricato diocesano per la Pastorale universitaria – sta sensibilmente crescendo la presenza a Cremona di giovani studenti, italiani e stranieri, che necessitano di trovare soluzioni abitative. Gli appartamenti disponibili sono pochi e, spesso, poco adatti alle loro esigenze, con il prezzo degli affitti che qualche volta appare perfino irragionevole rispetto a quanto offerto. La Chiesa cremonese si è sempre mostrata sensibile a tale problematica e oggi, tramite la Caritas, aggiunge anche Casa San Facio tra le sue offerte».

Da queste premesse nasce, grazie allessenziale contributo della Fondazione Arvedi-Buschini, il progetto che in via Martiri di Sclemo prende vita grazie alla Cooperativa “Servizi per l’accoglienza”, braccio operativo di Caritas Cremonese, cui è affidata la gestione di Casa San Facio. «Si tratta di un’opera-segno della Diocesi – sottolinea ancora don Compiani – dal carattere innovativo. Nove appartamenti in un’unica palazzina totalmente rinnovati, dotati delle più moderne tecniche per la riduzione dell’impatto ambientale e progettati con l’apporto dsuggerimenti offerti dalle stesse Università. Anche la posizione è significativa: in centro a Cremona, non lontano dagli Atenei, vicino ma indipendente rispetto alla sede della Caritas. Si parla, infatti, a giovani che studiano, ma il cui bagaglio di esperienza è più ampio e, se lo vogliono, può aprirsi anche a dimensioni di volontariato e condivisione». «Un progetto voluto e pensato a misura di studente e che in Università Cattolicaprosegue il sacerdote, assistente ecclesiastico del campus di Santa Monica – sta già suscitando un notevole e impaziente interesse, come posso attestare dalle molteplici richieste di informazioni».

Si tratta di nove appartamenti di nuova generazione e completamente rinnovati sostenibili anche dal punto di vista ambientale disposti su tre piani: tre bilocali da 40 m² (con stanza doppia o doppia a uso singolo) e sei trilocali da 60/70 m² (con una stanza doppia o doppia a uso singolo e una stanza singola); ogni appartamento è dotato di ingresso/soggiorno con angolo cottura fornito di stoviglie, lavastoviglie e forno, televisore, lavatrice, balcone, impianto dell’aria condizionata, zanzariere, wi-fi. La struttura, dotata di ascensore, conta di spazi comuni, con un’aula studio al piano interrato e un ampio giardino con parcheggio interno per le biciclette.

Le tariffe variano dai 250 ai 450 euro al mese in base alle stanze singole, doppie o doppie uso singolo con le utenze che hanno un costo forfettario ad appartamento. Vi sarà un operatore dedicato come punto di riferimento per gli studenti e la possibilità di servizi opzionali a pagamento, quali lavanderia, pulizie degli appartamenti, disponibilità di biciclette, servizio fotocopie e stampa.

Il progetto di housing sociale ha portato a investire contemporaneamente nel recupero della struttura sia dal punto di vista edilizio che dal punto di vista educativo di chi la abiterà. Casa San Facio non intende essere, infatti, solo la risposta a un’esigenza abitativa, ma un’occasione di crescita relazionale e personale. Gli studenti che la abiteranno avranno come riferimento un educatore e un tutor che li accompagneranno nell’esperienza dell’abitare e nell’inserimento all’interno della comunità di Cremona, rispondendo ai bisogni dei ragazzi e delle loro famiglie, orientando ai servizi, favorendo il vivere insieme. Il bello di vivere da soli. Il piacere di vivere insiemeè, infatti, lo slogan del progetto.

«Il termine che maggiormente rende bella e impegnativa la sfida di Casa San Facio – precisa don Pierluigi Codazzi, direttore di Caritas Cremonese – è proprio il termine “insieme. Insieme tra i vari settori della pastorale diocesana: auspichiamo sia un piccolo segno di quella sinodalità che andiamo ricercando come stile. Insieme con le varie università di Cremona: c’è stato un confronto continuo e condiviso sia riguardo ai bisogni, sia rispetto alle modalità di risposta, per arrivare alle esigenze di sistemazione e arredo. Insieme al territorio: sono stati coinvolti enti pubblici e privati, perché gli studenti possano trovare una città che li accoglie. E insieme con un educatore e alcuni studenti universitari, che si dedicheranno a favorire le relazioni tra le persone, tra le persone e la città, perché Casa San Facio possa divenire una buona esperienza. Ce lo auguriamo tutti».

Maggiori informazioni visitando il sito internet caritascremonese.it/alloggi-universitari, scrivendo a universitari@serviziaccoglienza.it o chiamando il numero 349-3928314 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12, per un colloquio di conoscenza e di approfondimento delle esigenze di ciascuno.

Casa San Facio si pone l’ambizioso obiettivo di fare da progetto pilota per altre simili iniziative, come quella che Caritas Cremonese mette a disposizione a Cremona per le studentesse universitarie con monolocali e camere presso la residenza femminile di Casa di Nostra Signora, in via Ettore Sacchi. Nel contesto di una realtà che, a livello di Chiesa diocesana, intende guardare ai giovani sempre più come protagonisti e speranza per il futuro.

«Onestamente si fa ancora un po’ fatica a pensare a Cremona come ad una città universitaria – afferma don Francesco Fontana, incaricato diocesano per la Pastorale giovanile – eppure la situazione è questa e porta con sé nuove sfide e prospettive pastorali molto interessanti e promettenti. La pastorale universitaria da un lato e la rete degli oratori cittadini dall’altro si stanno interrogando su come accogliere e accompagnare in un tratto di camino di vita e di fede i giovani universitari. Sono diverse le proposte già messe in campo, ma la presenza di studenti fuori sede chiede un’attenzione specifica. L’iniziativa di Caritas di offrire un contesto abitativo significativo è un tassello di una cura pastorale più ampia che via via si cercherà di mettere in atto».

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