All’interno di questa manifestazione si terranno concerti, conferenze-concerto e master class non “tradizionali” su strumenti originali (Pleyel del 1841, Erard del 1883, Steinway D del 1906) e su una copia di un fortepiano Stein e una copia ispirata ad un cembalo francese Christian Vater del 1738) della collezione di Alberto Mattarozzi e Marco Barletta. Sarà inoltre possibile ascoltare ed osservare un pianoforte Steingraeber 232 concesso dalla ditta Bergamini.
Questi strumenti daranno la possibilità di provare esperienze sonore e musicali complesse ed articolate. È raro, infatti, poter essere a contatto nello stesso luogo con strumenti dalle caratteristiche costruttive, sonore e poetiche così diverse.
I vari concerti e le varie conferenze-concerto si baseranno anche sull' improvvisazione e sullo stimolo che questi strumenti saranno in grado di suscitare nei musicisti.
Per tutto il periodo della manifestazione, i pianoforti sono a disposizione di docenti, allievi e tutti coloro che abbiano il desiderio di accostarsi ad un mondo variegato, ricco e multiforme rappresentato dal pianoforte nella sua evoluzione. Un mondo meno ingessato e statico di quello del pianoforte cosiddetto “moderno”.
Un modo per attualizzare la musica classica è quello di eseguirla su strumenti d'epoca in ambienti consoni.
La mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19,30.
I concerti e le conferenze-concerto sono ad ingresso libero.



