Sportello Salute di Casalmaggiore, il primo bilancio a due mesi dall’apertura
A distanza di 2 mesi dall’apertura dello Sportello della Salute di Casalmaggiore, operante ogni sabato mattina dalle 9:30 alle 11:30 presso il Centro Primavera in Via A.Formis n.14, desideriamo fare un primo bilancio dell’attività svolta finora.
La risposta dei cittadini è stata forte e chiara: evidentemente c’era bisogno di un servizio di questo tipo sul territorio, in rete con tutti gli altri sportelli operanti in Lombardia. Abbiamo avuto modo di appurare quante possano essere le visite specialistiche e gli esami diagnostici prenotati tramite il numero verde del CUP regionale, o presso gli sportelli CUP di Casalmaggiore, che vanno oltre il tempo di attesa massimo, indicato dalla ricetta del medico, in base alla classe di priorità. Abbiamo potuto appurare anche quanti appuntamenti vengano fissati fuori ambito territoriale, presso strutture ospedaliere troppo lontane e difficilmente accessibili a persone anziane, invalide o non automunite.
Ricordiamo che ogni Azienda Sanitaria, tramite il servizio di prenotazione, ha il dovere di rispettare il diritto, pienamente e direttamente esigibile dal cittadino, di accedere a servizi e prestazioni assicurate dal Servizio Sanitario Nazionale, entro TEMPI MASSIMI DI ATTESA ben definiti e stabiliti per legge.
Molte sono state le prenotazioni fissate addirittura nel 2027, anche a distanza di un anno e mezzo, pur in presenza di patologie importanti e delicate, in totale noncuranza del diritto del paziente alla salute e a ricevere un’adeguata assistenza sanitaria.
Il compito che noi volontari impegnati nell’iniziativa ci siamo prefissi, è quello di imporre il rispetto dei diritti dei cittadini quando il sistema sanitario lombardo non risponde adeguatamente (agende chiuse, assenza di appuntamenti, prenotazioni fuori tempo massimo), chiedendo l’esecuzione delle relative prestazioni sanitarie, che le ASST (di Cremona nel nostro caso) hanno l’obbligo costituzionale di garantire, presentando ricorso in autotutela qualora la prenotazione risulti manifestamente e illegittimamente in violazione dell’art.32 della Costituzione e dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) SALUTE, che prevedono parametri di accesso alle prestazioni diagnostiche/terapeutiche ben precisi per quanto riguarda i tempi di attesa e l’ambito territoriale, che non possono essere disattesi.
In questi due mesi ogni sabato è stata presentata una media di 4/5 ricorsi con risultati concreti e una percentuale di accoglimento da parte dell’ente territorialmente competente pari al 100%.
Ad ogni ricorso è seguita l’erogazione di una prestazione (visita o esame diagnostico) entro il termine massimo indicato dal medico e addirittura, nella maggioranza dei casi, presso il Presidio Ospedaliero Oglio Po, come da noi richiesto.
Questo è motivo di grande soddisfazione per noi, perché dimostra che la via intrapresa è quella giusta, e per i cittadini, che hanno manifestato riconoscenza e gratitudine.
Quello che però ci ha fortemente colpito è stata l’incredulità dei pazienti i quali, terminato l’iter del ricorso, invariabilmente hanno chiesto quale compenso doveva essere corrisposto per il servizio.
A ognuno di loro abbiamo specificato che nulla è dovuto, né un compenso, né un’iscrizione.
Lo sportello è nato e continuerà ad operare del tutto gratuitamente, perché il servizio è necessario sul territorio e il nostro unico compenso è la soddisfazione di chi si rivolge a noi e riesce a trovare una soluzione positiva per esercitare il diritto alla cura e alla salute, come previsto anche dalla nostra “opera letteraria” più importante: la Costituzione Italiana.
Come cittadini ci siamo lamentati per anni del funzionamento della Sanità Pubblica e lo facciamo ancora: abbiamo scelto però di non limitarci più alla semplice protesta. Abbiamo preferito passare all’azione, facendo qualcosa di concreto che potesse servire a risolvere qualche problema.
Lo facciamo come cittadini, per noi e per tutti.
Volontari Sportello della Salute
Casalmaggiore



