Sabato, 15 maggio 2021 - ore 16.46

Cremona Nuovo Dpcm: prosegue domenica 1 novembre la manifestazione in piazza Stradivari

In seguito al presidio di ieri in piazza Stradivari che ha mobilitato una settantina di partecipanti, è stata annunciata una nuova manifestazione di lavoratori, commercianti, partite iva e del mondo sportivo cremonese contro il coprifuoco: il ritrovo è per domenica alle ore 18, sempre nella medesima piazza.

| Scritto da Redazione
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Cremona Nuovo Dpcm: prosegue domenica 1 novembre  la manifestazione in piazza Stradivari

In seguito al presidio di ieri in piazza Stradivari che ha mobilitato una settantina di partecipanti, è stata annunciata una nuova manifestazione di lavoratori, commercianti, partite iva e del mondo sportivo cremonese contro il coprifuoco: il ritrovo è per domenica alle ore 18, sempre nella medesima piazza.

Dopo l'ennesimo decreto che ha imposto la chiusura anticipata di bar e caffetterie, orari ristretti per i ristoratori, che ha fermato tutto il mondo commerciale e sportivo - imponendo la chiusura di centri sportivi e palestre - il coordinamento spontaneo che presidia la piazza costantemente da lunedì scorso, ha organizzato una grande manifestazione - statica e apartitica - nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

«A distanza di una settimana dalla chiusura imposta dal governo – si legge nel comunicato diffuso dal coordinamento - scendiamo in piazza a difesa del mondo del lavoro e dello sport e per chiedere, non aiuti, ma semplicemente di poter lavorare, come abbiamo fatto finora, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza. Due settimane fa, nelle parole del presidente del Consiglio, avevamo già percepito il duro attacco che il nostro mondo avrebbe subito. Un ultimatum, che ha reso ancora più difficile l'ultima settimana prima della chiusura anticipata o in alcuni casi totale fino al 24 novembre. Non possiamo e non dobbiamo essere il capro espiatorio di questa situazione di emergenza.

Ad oggi - si continua nel comunicato - tutte le strutture sportive e non si sono adeguate alle richieste, costate già un sacrificio enorme nel momento della cosiddetta “ripresa”  e fino a poco fa hanno seguito rigidi protocolli di sicurezza per la salute dei propri lavoratori e degli atleti senza battere ciglio. A fronte di nessuna evidenza scientifica di contagio una chiusura per settori, non per colpe, è una chiusura ingiusta e inaccettabile.

Senza calcolare a quanto possa ammontare il valore economico del commercio e della ristorazione, delle famiglie dei titolari e dei dipendenti legate a tutte le attività, in Italia il settore dello Sport vale più di 30 miliardi. Milioni di cittadini sportivi professionisti e amatori che praticano attività motoria e ne colgono i benefici sia fisici che psicologici. A fronte di questo - conclude il comunicato - come si può ritenere che tutto questo sia superfluo o sacrificabile?»

Coordinamento Spontaneo Contro il Dpcm

Cremona, 31 ottobre

in allegato la locandina dell'evento di domenica e uno scatto della manifestazione dello scorso venerdì 30 ottobre

 

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