Mercoledì, 21 novembre 2018 - ore 03.12

Cremona Orti Abusivi allo Zaist e Casette Lungo Viale Europa Andrea Virgilio chiarisce il contesto.

Pubblichiamo interamente lo scritto di Andrea Virgilio sul tema degli Orti Abusi e Abusi Edilizi che mi ha portato ad una riflessione/provocazione che non è piaciuta. Ovviamente io ritengo che le ‘provocazioni’ o presunte tali in democrazia siano utili al confronto ed alla nostra crescita civile (gcstorti)

| Scritto da Redazione
Cremona  Orti Abusivi  allo Zaist  e Casette Lungo Viale Europa  Andrea Virgilio chiarisce il contesto.

Cremona  Orti Abusivi  allo Zaist  e Casette Lungo Viale Europa  Andrea Virgilio chiarisce il contesto.

Pubblichiamo interamente lo scritto di Andrea Virgilio  sul tema  degli Orti Abusi e Abusi Edilizi che  mi ha portato ad una riflessione/provocazione che non è piaciuta. Ovviamente io ritengo che le ‘provocazioni’ o presunte tali in democrazia siano utili al confronto ed alla nostra crescita civile (gcstorti)

Ecco il testo pubblicato da Andrea Virgilio sul suo profilo facebook.

Alcune precisazioni in merito alla discussione che è emersa:

- Il tema in oggetto non è l'orto abusivo ma aree pubbliche utilizzate in modo esclusivo e improprio dagli abitanti di alcune villette.

- All'interno di questi appezzamenti ci sono orti, ma in alcuni casi anche manufatti abusivi, aree verdi pavimentate ecc. C'è pertanto una situazione di completa anarchia maturata nel corso di questi anni in aree verdi e pubbliche; una situazione segnalata anche dai cittadini e dallo stesso comitato di quartiere.

- Per queste ragioni si parla di orti abusivi e di abusivismo edilizio, perché è quello che emerge in quel contesto.

- Non si vuole togliere nulla a quei pensionati che desiderano avere l'orto perché prima di tutto hanno a disposizione la loro area verde privata e in secondo luogo perché nel quartiere c'è un'area adibita a orti urbani

- L'indagine che stiamo conducendo sulla città relativa agli orti abusivi può portare a soluzioni diverse in base al contesto: in alcuni casi si è proceduto alla vendita dell'area, in altri all'assegnazione delle aree ad associazioni, gruppi informali ecc, in altri casi alla concessione e infine al ripristino a verde.

- Il caso dello zaist e di quel comparto ci ha portato a scegliere la via del ripristino non solo per la presenza di essenze arboree ma per garantire ordine o omogeneità in un contesto nel quale le aree privatizzate (fortunatamente minoritarie) presentavano destinazioni differenti: orti, spazi per barbecue, depositi di materiale ecc.

- In relazione alla provocazione di Giancarlo Storti che chiede coraggio e di occuparsi prima di tutto di fenomeni di abusivismo edilizio importanti la mia risposta è che è quello che le ultime due amministrazioni stanno facendo con il progetto relativo agli immobili fantasma: c'è infatti una importante collaborazione fra il settore edilizio e la nostra polizia locale che ha intercettato diverse situazioni.

- Segnalo infine che la richiesta di intervento sulle casette di Po per abbatterle è fuori luogo e non è corretta. Con l'ultima variante generale del 2013 quei manufatti sono stati affrancati, mi risulta inoltre che nel corso del 2000 - 2010 siano stati anche accatastati. Ovviamente non è possibile risiedervi, è facoltà della proprietà decidere di demolirli, ma non è facoltà del comune.

- Il rispetto dei beni comuni parte dal rispetto della legge, ci sono in quel quartiere tanti cittadini che si prendono a carico le aree pubbliche, che fanno pulizia in quelle aree prossime alla loro abitazione senza tuttavia snaturare la loro destinazione e occuparle.

- Su questi temi non c'è destra e sinistra, c'è solo buonsenso, purtroppo in passato in molte realtà il rapporto con il territorio ha visto delle carenze e sottovalutazioni sia da governi di sinistra che di destra, basta vedere la situazione in alcune città e scelte urbanistiche che hanno consentito la tombinatura di torrenti, la costruzione di case in luoghi pericolosi ecc.

- Come dicevo quindi all'inizio è anche attraverso piccoli interventi di ripristino che si garantisce un maggiore controllo del territorio.

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