Mercoledì, 21 novembre 2018 - ore 02.37

Controcorrente. Orti Abusivi Non sono d’accordo con l’assessore Virgilio di Gian Carlo Storti (Cremona)

Quindi come scrive in apertura Virgilio “: ‘Orti abusivi e abusi edilizi, non vedo per quale motivo un’amministrazione debba fare spallucce di fronte a un utilizzo degli spazi pubblici e privati non conforme alla legge” è un grande errore mettere sullo stesso piano i due problemi.Poi nello scritti apre a possibilità di collaborazioni ecc. Ma come si dice.. è l’attacco sbagliato. Insomma serve un atteggiamento meno ‘dirigista’ e più sociale.

| Scritto da Redazione
Controcorrente. Orti Abusivi Non sono d’accordo con l’assessore Virgilio di Gian Carlo Storti (Cremona)

Controcorrente. Orti Abusivi Non sono d’accordo con l’assessore Virgilio di Gian Carlo Storti (Cremona)

Anndrea  Virgilio scrive :  ‘Orti abusivi e abusi edilizi, non vedo per quale motivo un’amministrazione debba fare spallucce di fronte a un utilizzo degli spazi pubblici e privati non conforme alla legge.  Spesso ci lamentiamo di quello che genera una scarsa attenzione al territorio, in questi giorni vediamo che cosa provoca nel lungo periodo la superficialità dei controlli da parte delle istituzioni e l'utilizzo senza regole degli spazi delle città piccole e grandi. Il controllo del territorio parte anche dalle piccole cose e dal rispetto della destinazione delle aree. La pratica della deroga o dei condoni è il primo ostacolo a questa consapevolezza. E’ un dovere per un’amministrazione pubblica garantire il rispetto della legge, sarebbe grave chiudere gli occhi e girarsi dall’altra parte anche a fronte delle segnalazioni concrete del comitato di quartiere, sarebbe grave scandalizzarci a giorni alterni rispetto alla relazione pericolosa fra territorio e abusivismo, sarebbe grave non prendere in considerazione una questione di equità verso quei cittadini che rispettano le regole. A fronte di una cittadinanza che collabora con le istituzioni per controllare e prendersi cura degli spazi pubblici, è necessario promuovere un'attività di sensibilizzazione, proeseguire quel faticoso lavoro di mappatura del territorio, un lavoro forse non sempre popolare che non vuole etichettare nessuno e che è anzi aperto anche a chiarimenti con quei cittadini che si sentono defraudati di un diritto che non avevano e che in questo caso avevano un utilizzo esclusivo di aree che appartengono all'intera collettività.

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Io rispondo.

Non confondere gli ‘orti abusivi’ con gli abusi edilizi. Metterli sullo stesso piano è un errore no solo politico ( nel senso di un corretto rapporto con i cittadini). Gli abusi edili vanno perseguiti con durezza e senza guardare in faccia nessuno. Lo dice uno che per fare una tettoia ho pagato ben 1800 euro circa di oneri di urbanizzazione. Altri nello stesso quartiere l’hanno fatta abusiva e non sono stai perseguiti e si sono comportati come i ‘soliti furbetti’.

Un conto è “l’accanimento”  contro gli orti abusivi. Si sa , socialmente parlando che  la cura degli orti, da parte in particolare degli anziani, è una modalità di non sentirsi  inutili ma ancora integrati in una sociatà che diventa sempre più vecchia e che li isola sempre di più.

In altri paesi europei  (Norvegia ad esempio) la custodia dei beni comuni ( giardini, monumenti, scuole ecc)  è sempre di più affidata ai volontari ed in particolare coloro che vivono nel territorio. A Parigi addirittura, non so se una legge o una disposizione comunale danno la possibilità ai i semplici cittadini di gestire , abbellire le aiuole pubbliche. E questo far aumentare la coscienza del ‘bene comune’

Quindi come scrive in apertura Virgilio “:  ‘Orti abusivi e abusi edilizi, non vedo per quale motivo un’amministrazione debba fare spallucce di fronte a un utilizzo degli spazi pubblici e privati non conforme alla legge”  è un grande errore  mettere sullo stesso piano i due problemi.Poi nello scritti apre a possibilità di collaborazioni ecc.  Ma come si dice.. è l’attacco sbagliato. Insomma serve un atteggiamento meno ‘dirigista’ e più sociale.

 

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