Domenica, 17 novembre 2019 - ore 16.28

Cremona Serrato e duro confronto nel PD sull'Italicum. Per Andrea Virgilio non va cambiato mentre per Marco Pezzoni SI Anche Montuori interviene

Il dibattito nel PD Cremonese su chi vuole modificare l'Italicum verso la possibilità che vi possa essere un accordo di colazione continua. Pezzoni (Pd) vuole modificare l'Italicum mentre Virgilio (Pd) ritiene che debba rimanere la vocazione maggioritaria del Partito Democratico.

| Scritto da Redazione
Cremona Serrato e duro confronto nel PD sull'Italicum. Per Andrea Virgilio non va cambiato mentre per Marco Pezzoni SI Anche Montuori interviene

L'intervento di Vincenzo  Montuori (Cremona) : Caro Andrea, tu sai come la penso io in merito a Italicum e riforma del Senato; sarebbe facile per me addurre le ragioni che mi hanno fatto decidere per come ho deciso così come per te è facile addurre ragioni che sconsigliano la caduta del governo Renzi (che poi a voler vedere bene è lui che avrebbe deciso di dimettersi in caso di vittoria del NO ma non è affatto obbligato). Ma per dirla tutta il vero problema di tutta questa vicenda è la natura strumentale e contingente dell'Italicum e della riforma Boschi: costruite come sono state costruite sulla base del 41% delle Europee 2014 al PD: quando fai delle leggi del genere per il tuo tornaconto contingente dopo ti tornano indietro come un boomerang: la Brexit insegna

La risposta di Andrea Virgilio a Marco Pezzoni. Certo che esponenti del PD che confidano in una sconfitta del PD la dice lunga sulla loro lungimiranza, sulla loro generosità. E mentre ritengono prioritario riprendere in mano un fatidico “modello pluralistico continentale” dentro tuttavia alla crisi strutturale della sinistra europea e a un relativismo politico che ci impone il superamento di approcci ideologici, non si occupano del fatto che la vittoria del No è qualcosa in più della sconfitta di una leadership. Ma che importa a questa sinistra, più concentrata sulla nicchia, sul personalismo intellettuale, che sui processi complessi e talvolta densi di contraddizione di un paese. E’ in fondo la sinistra dei buoni e dei cattivi non solo concepita nel rapporto con gli avversari, ma anche (buoni e cattivi) dentro allo stesso partito, è la sinistra che vede congetture dovunque e che vede ovunque collaborazioni con il nemico (ovviamente e rigorosamente solo quando fa comodo), è la sinistra minoritaria fatta più di personalismi che di idee (nonostante spesso e volentieri le idee ci sembrino altisonanti). Che vuoi…..io pur criticando alcuni approcci sostengo questo governo, lo sostengo non solo perché Renzi è stato eletto segretario dentro a un processo democratico, dentro a quelle fatidiche primarie spesso ostentate dai retorici della democrazia, lo sostengo dentro alle sue criticità ma anche consapevole dei risultati buoni che ha ottenuto. Tutto qui e comparare i casi locali dove abbiamo sindaci fortemente legittimati dall’elezione diretta rispetto a una dimensione nazionale dove la governabilità è stata spesso frustrata dai Mastella di turno significa accantonare quella necessaria memoria storica che ci consentirebbe di non commettere gli errori del passato.

La risposta di Marco Pezzoni (Cremona ) ad Andrea Virgilio L'accordo con i Mastella di ieri, però favorisce alla grande il Movimento 5 Stelle di oggi che è credibile quando dice di correre da solo. Infatti l'Italicum vieta le coalizioni e il premio di supermaggioranza va solo alla Lista singola che arriva prima. I sondaggi di questi giorni, commentati da Ilvo Diamanti su La Repubblica, prevedono che all'eventuale ballottaggio tra PD e Movimento 5Stelle vincerebbero i grillini . Ecco dove ci ha portato l'arrogante autosufficienza di Matteo Renzi ! Il quale poi non disdegna il soccorso dei Mastella di oggi, cioè di Verdini. L'attuale isolamento del PD non è solo il frutto di una mancanza di umiltà ma di un deficit di analisi della società italiana in trasformazione e soprattutto delle tremende sfide globali che ci stanno investendo come Italia e come Europa. Un Governo per assicurare governabilità avra' bisogno di un sostegno elettorale e sociale ampio che solo un centrosinistra rinnovato può dare al PD, a maggior ragione se il sistema politico italiano sta diventando tripolare. La credibilità sociale di un Governo è data poi dalla preferenza accordata ai propri intelocutori: se si predilige sfacciatamente Confindustria e si attacca e disprezza la CGIL , è poi difficile apparire amici dei lavoratori. Se le disuguaglianze crescono, è difficile che il moderatismo di Renzi le possa affrontare con riforme strutturali adeguate. Ma la cosa più incredibile è la "miopia funzionale" dei sostenitori di Renzi: vedono bene da vicino l'apporto di liste civiche e di piccoli partiti per amministrare i Comuni in alleanza col PD, ma poi vedono male questa alleanza a livello nazionale. Anzi questi soggetti così utili per vincere e governare a livello locale e regionale vengono poi definiti " cespugli". A Cremona il PD è al governo insieme a una lista civica e a Sel. Secondo i cantori del Partito solo al comando, del Premier solo al comando, ebbene, costoro si sentirebbero di dire che Fare Nuova la Citta' del sindaco Galimberti e Sinistra Ecologia e Liberta' dell'assessore Rosita Viola sono " cespugli"? . Se invece sono risorse preziose a livello locale e regionale, perchè discriminarle a livello nazionale vietando persino la possibilità di fare coalizione insieme e condannandole già in partenza ad un ruolo di minoranza ? Le alleanze è meglio farle alla luce del sole, in modo trasparente, prima del voto . Altrimenti i Mastella di ieri sono sostituiti dai Verdini di oggi e dalla campagna acquisti di domani.

La prima risposta di Andrea Vitgilio ( Cremona); Parole e visioni figlie di una politica tutta schiacciata sulle richieste e sui ricatti dei piccoli leader di turno, allora si chiamavano cespugli: da Mastella, ai Pecorario Scanio fino ai molteplici leader dell'estrema sinistra. E a quei tempi non è che il centrosinistra fosse così attento alle periferie, al mondo del lavoro, alle sofferenze e nonostante questo i tavoli di concertazione con le forze sociali erano ben imbastiti, le sensibilità tutte erano ben presenti e ben rappresentate nelle maggioranze di centrosinistra....ma non avevano ricadute concrete sulle politiche pubbliche e sui cittadini e forse il proliferare di consigli di amministrazioni (oggi invece sempre più ridotti) dava il senso di una subalternità a pratiche di lottizzazione. I limiti dell'Ulivo e dell'Unione ci raccontano questa cosa....risolvere problemi con le soluzioni del passato è il modo peggiore per affrontare il futuro.Fonte: Suo profilo FB

Il primo documento che chiede il cambio dell'Italicum. Ecco qui il testo del documento presentato da alcuni cremonesi fra cui spicca l’On Marco Pezzoni 

Firma la petizione: Aprite quella porta ! Cambiare l’ Italicum Firma qui anche tu l’appello

 

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