Martedì, 28 gennaio 2020 - ore 15.14

Cremona, si è presentato il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale

Al tavolo, da sinistra, Laura Rossi, Vincenzo Montuori, Marco Pezzoni, Emanuela Ghinaglia e Diego Antonioli

| Scritto da Redazione
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Si è presentato questa mattina, allo SpazioComune di Piazza Stradivari, il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale del cremonese, cremasco e casalasco. Tra i promotori, Emanuela Ghinaglia (Presidente di Arci Cremona) ha introdotto l’incontro spiegando che per quanto riguarda il comitato per il referendum contro la legge elettorale nota come Italicum, i portavoce a livello locale sono Marco Pezzoni e la stessa Ghinaglia, mentre il Comitato per il NO alle modifiche costituzionali ha nominato come portavoce Vincenzo Montuori (ANPI Cremona) e Chiara Tomasetti (assente alla mattinata).

«La posta in gioco è alta», ha spiegato Ghinaglia. «Dobbiamo essere consapevoli dell’importanza della struttura della nostra democrazia: il tema del referendum non può essere appiattito come se fosse un sì o un no rispetto al governo Renzi. Riconosciamo la necessità delle forze della società civile di esserci: questo è un percorso a cui non ci si può sottrarre. Dobbiamo esserci con forza e riflettere, capire, esprimerci», ha concluso Ghinaglia, tra gli applausi dei presenti.

«Come detto, questo non è un plebiscito su questo o quel governo, sgombriamo il campo da questo equivoco», ha preso la parola Montuori. «In ANPI ci sono stati mesi di dibattito e su questa questione sono stati consultati giuristi e costituzionalisti, come ha sottolineato il Presidente nazionale di ANPI Smuraglia. Le modifiche proposte dalla riforma Boschi vanno in senso contrario a ciò che garantisce il testo costituzionale del 1948. Cambiando la seconda parte della Costituzione, indirettamente si cambia anche la prima, minando la possibilità di esercitare i diritti delle autonomie territoriali. La Costituzione è un organismo vivente: cambiandone una parte, se ne cambia il tutto», ha ribadito Montuori.

Ha poi preso la parola Pezzoni, che ha introdotto Diego Antonioli (Consigliere Provinciale delle ACLI) e Laura Rossi (attiva nell’associazionismo dell’economia solidale e del consumo critico). Pezzoni ha lanciato e rafforzato l’apertura ad Associazioni, partiti, realtà di vario genere e singoli cittadini, sottolineando un particolare appello anche ai mezzi di informazione. «La democrazia è informazione, è la possibilità per il cittadino di scegliere in libertà di coscienza», ha detto Pezzoni. «Si tratta di difendere ciò che la Costituzione ci ha garantito: il pluralismo e la libertà di voto, beni preziosi. La democrazia non è solo delega: è il voto libero ed eguale. Quando si sottrae spazio all’eguaglianza e alla libertà del voto del cittadino, come nel caso dell’Italicum, il rischio è che una minoranza organizzata possa agire con una quota minoritaria di voti. Non è col decisionismo e con le scorciatoie che si possono risolvere problemi complessi. Il modello pluralistico e del dialogo può ancora portarci a cambiare l’Italia: le Costituzioni non si cambiano a colpi di maggioranza. La libertà è il bene più importante della nostra democrazia», ha concluso Pezzoni, ricordando l’appuntamento di venerdì 27 maggio, alle 18:00, sempre a SpazioComune, quando verrà presentata la lista dei cittadini a sostegno del Coordinamento.

In conclusione, Antonioli è intervenuto ribadendo che l’impegno di tutti, in ACLI e non solo, è è dev’essere quello di cercare un confronto aperto per fare informazione sugli importanti temi oggetto del referendum, mentre Laura Rossi ha voluto ricordare tre parole fondamentali alla base della scelta dell’adesione: responsabilità, sovranità e partecipazione.

Il locale Coordinamento per la Democrazia Costituzionale ha attivato una pagina Facebook e un indirizzo mail: democraziacostituzione.cr@gmail.com.

Carmine Caletti

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