Sabato, 30 maggio 2026 - ore 23.03

(CR) IMMIGRAZIONE. BELTRAMI ,VIRGILIO SPIEGHI IL COSTO DEI MINORI NON ACCOMPAGNATI

E'noto a tutti come uno dei più importanti problemi per i nostri comuni siano le risorse economiche finanziarie destinate alla permanenza,dei minori non accompagnati.

| Scritto da Redazione
(CR) IMMIGRAZIONE. BELTRAMI ,VIRGILIO SPIEGHI IL COSTO  DEI MINORI NON ACCOMPAGNATI

IMMIGRAZIONE. BELTRAMI (NOVITA’ A CREMONA) LA GIUNTA VIRGILIO SPIEGHI A CREMONESI IL COSTO E I NUMERI DEI MINORI NON ACCOMPAGNATI RESIDENTI NEL COMUNE DI CREMONA, LA LORO PRESENZA E’ ORAMAI ESPONENZIALE

 “E’ assolutamente noto a tutti come uno dei più importanti problemi per i nostri comuni siano le risorse economiche finanziarie destinate alla permanenza, nelle nostre città, dei minori non accompagnati. Ed è per questo che ho presentato all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale di Cremona, controfirmata dal capogruppo Alessandro Portesani, un’interrogazione a risposta a risposta verbale in merito alla trasparenza, al monitoraggio e alle prospettive dell’accoglienza a Cremona”. Lo dice Cristiano Beltrami consigliere della lista civica in Consiglio comunale.

“Intanto vogliamo conoscerne il numero esatto, distinti per sesso, età e provenienza residenti nel nostro comune. Ma soprattutto, incalza Beltrami, Quali siano i costi complessivi sostenuti dal Comune (direttamente o tramite trasferimenti all’Azienda Sociale) per il sistema di accoglienza dei MSNA, suddivisi per annualità dal 2021 al 2024. Chiediamo di sapere, ovviamente, quali siano le cooperative e gli enti del terzo settore incaricati della gestione dell’accoglienza di tali minori, con la specifica indicazione delle sedi operative, del numero di ospiti per struttura e delle modalità di affidamento. Se è stata effettuata attraverso una convenzione diretta, un bando o l’accreditamento”.

“Un altro capitolo importante, afferma Portesani capogruppo della lista civica,   è quello del monitoraggio da parte dell’Amministrazione comunale o dell’Azienda Sociale Cremonese per verificare la qualità dell’accoglienza, l’effettiva tutela educativa dei minori e l’eventuale presenza di criticità o segnalazioni. C’è poi il capitolo della cosiddetta “accoglienza diffusa” attuata sul territorio comunale. È importante sapere se è effettuata attraverso collocazioni in appartamenti, microstrutture, convivenze assistite o altre formule, e secondo quali criteri vengano assegnate e supervisionate”. 

 

L'Ufficio stampa 

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