Sabato, 21 settembre 2019 - ore 06.57

Crisi di Governo ed il solito Renzi gioca al piccolo chimico | Giorgio Demicheli Cremona

La crisi si è aperta appunto sul timore della Lega di rendersi impopolare sulla manovra di bilancio e furbescamente vuole andare all’incasso e poi procedere, anche a costo di uscire dall’Europa e dall’euro.

| Scritto da Redazione
Crisi di Governo ed il solito Renzi gioca al piccolo chimico | Giorgio Demicheli Cremona

Crisi di Governo ed il solito Renzi gioca al piccolo chimico | Giorgio Demicheli Cremona

La crisi si è aperta appunto sul timore della Lega di rendersi impopolare sulla manovra di bilancio e furbescamente vuole andare all’incasso e poi procedere, anche a costo di uscire dall’Europa e dall’euro.

Gentile direttore, nel Pd siamo alle solite: c’è la crisi di governo con Salvini che fa cadere il tanto vituperato governo sovranista e populista giallo verde e i democratici, al posto di compattarsi e inchiodare il capo leghista alle sue responsabilità (di solito chi fa cadere un governo viene penalizzato) unendo il partito sotto il comando e la voce del segretario e relativo gruppo dirigente, come da copione, invece, a ruota libera, esce il solito Renzi che formula il governo di emergenza coi 5 Stelle al fine di non far aumentare l’Iva.

Se si giocasse al piccolo chimico non ci sarebbe nulla da eccepire, purtroppo quasi fa politica e le scorciatoie non sono ammesse per un partito di opposizione che sino ad ora non ha avuto voglia e capacità a farla. Le condizioni di alleanze e futuro governo coi grillini non ci sono, alla luce della loro inaffidabilità e sudditanza a Salvini permettendogli di approvare tutte le sue proposte e decreti di legge più impopolari e pericolosi, dicendo si a tutto, salvo volersi imporre per la chiusura di radio radicale.

Il Pd, se facesse politica, dovrebbe andare a leggere le carte sulla prossima manovra di bilancio, sulla quale Salvini sostiene di aver già provveduto, chiedendo con quali risorse provvederà alla copertura di 23 miliardi per evitare l’aumento dell’Iva, 18 miliardi per le privatizzazioni, 15 per la flat tax, e mi fermo qua,(totale 56miliardi), con all’orizzonte per la fine dell’anno la vendita sul mercato di 200miliardi di btp e a fronte di tale incertezza gli investitori non sono obbligati a comprarli.

Su questo il Pd doveva misurarsi e lasciare ai ragazzini gli esperimenti di chimica tradotti in termini politici.

Giorgio Demicheli Cremona

 

 

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