Martedì, 24 aprile 2018 - ore 18.34

Curiosità e storia della ‘Befana’ o dell’Epifania

Alle origini delle tradizioni dell'Epifania. Perché la calza? Chi è la Befana? I re magi erano davvero tre?Chi è la befana e perché porta i dolci nelle calze? Il Vangelo non dice mai i nomi dei re magi e allora perché li conosciamo come Melchiorre, Gaspare e Baldassarre? Perché la tradizione vede i magi guidati dalla cometa e nella Bibbia non c'è scritto?

| Scritto da Redazione
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"Epifania tutte le feste porta via" così recita il proverbio popolare, ma chi ha portato le tradizioni dell'Epifania è molto meno popolare. Per questo andremo a scoprire quali sono le origini delle varie tradizioni che si trovano dietro questa festa che sembra sfumare il confine tra sacro e profano.

I MAGI ERANO DAVVERO TRE? I racconti della natività di Gesù sono vari e a volte non così identici, basti pensare che dei quattro vangeli, solo quello di Matteo cita questi personaggi giunti da lontano. I re magi non furono mai tre  e non si chiamarono mai Melchiorre, Baldassare e Gaspare, infatti l'evangelista Matteo li descrive in maniera poco precisa, senza dare nè nomi, nè contarne la quantità. Da dove derivano questi nomi? I nomi vennero introdotti solo nel Medioevo dalla chiesa cattolica per il semplice fatto che fossero diffusi tra i sovrani dell'indoeuropa e della Persia (attuale Iran).

IL MITO DELLA COMETA. Sono quelle tradizioni che risalgono a così tanti secoli fa che non ne ricordiamo il motivo e infatti tutti coloro che hanno tentato di trovare la famosa cometa dell'Epifania hanno fatto un passo più lungo della gamba. Matteo non parla mai di cometa, ma di astro, cioè una stella. Questo spiega perchè non ci sono comete che passarono così vicine alla terra attorno al periodo presunto della nascita di Cristo. Di chi è la colpa di questo errore? E' di Giotto che quando dipinse la stella di Betlemme a Padova la raffigurò come una cometa.

CHI E' LA BEFANA? Ancora una volta il mito entra nel mistico, infatti la parola Befana non vorrebbe dire altro che Epifania, dal greco Bifania. Le sue origini sono infatti pagane, precisamente romane. Infatti, se la data del 25 Dicembre è stata scelta per il Natale partendo dalla festività romana del Sol Invictus, cioè quando il sole vince sul giorno più lungo dell'anno che è il solstizio d'inverno, la befana ha origini con Diana. Era usuale tra i romani celebrare 12 giorni dopo il Sol Invictus, la figura femminile rappresentata da Diana, dea sia dell'abbondanza che della cacciagione. Diana era così brutta da diventare la Befana? In realtà no, il merito di questo "abbruttimento" è dovuto alla chiesa cattolica dell'Alto Medioevo, che condanno i riti propiziatori del 6 Gennaio trasformando Diana in una strega.

PERCHE' LA CALZA? Passato l'Alto Medioevo, la chiesa cattolica ridimensionò la figura diabolica della Befana in una figura positiva legandola alla storia dei magi. Nel XII secolo si diffuse la leggenda che i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una signora anziana. Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. Ma pentita di non essere andata con loro, preparò un cesto di dolci ed uscì di casa mettendosi a cercarli, ma non li trovò Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava. Da quel momento i bambini si sarebbero aspettati ogni Epifania i dolciumi e per ringraziare l'anziana signora, lasciavano le scarpe fuori dall'uscio di casa, così che la donna potesse ricambiarli durante il lungo viaggio, ma se non ne avesse avuto bisogno, avrebbe usato questi scarponcini per riempirli di dolciumi.

Fonte: modenatoday

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