Data center, Di Marco (M5s): «Ora anche Regione Lombardia vuole cambiare la sua “legge fuffa”»
Nicola Di Marco (Capogruppo M5s Lombardia): «Più volte avevo definito “legge fuffa” quella voluta dal centrodestra in Regione Lombardia, nel tentativo di regolamentare il proliferare di data center sul territorio. Annunciando modifiche al testo appena approvato, l’Assessore Sertori ha di fatto condiviso la mia definizione. Peccato che nel frattempo, quella legge non abbia impedito a chiunque lo desiderasse di fare razzie del territorio lombardo. Addirittura, la stessa Regione, solita riempirsi la bocca con la parola autonomia, si è lasciata commissariare dal Governo, affinché l’insediamento di dieci progetti di data center definiti come strategici, procedesse a passo spedito. Solitamente, ammettere un errore è sinonimo di buon senso. Non in questo caso e non solo perché non abbiamo ancora sentito nessuno scusarsi, ma soprattutto perché criticità, rischi e problematiche di un testo buono solo per la propaganda, ma inutile a salvaguardare i territori, erano già state elencate alla Giunta regionale sia dalle opposizioni che dalle numerose associazioni intervenute durante il lungo percorso di audizioni che ha accompagnato l’iter legislativo. Tentare di chiudere il recinto, dopo che i buoi sono già scappati è solo l’ennesima presa in giro del centrodestra lombardo alla Lombardia» così il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale, Nicola Di Marco, in merito alle parole dell’Assessore Sertori il quale ha annunciato modifiche, in chiave di una normativa più severa, alla legge regionale appena varata in materia di data center.
Milano, 4 ottobre 2026
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