Giovedì, 24 settembre 2026 - ore 15.02

# DATA CENTER A POZZAGLIO: L’INNOVAZIONE NON È UN LASCIAPASSARE

Ma nessuno sta chiedendo di fermare l’innovazione tecnologica. *La domanda è : un Data Center di queste dimensioni deve essere insediato proprio lì

| Scritto da Redazione
# DATA CENTER A POZZAGLIO: L’INNOVAZIONE NON È UN LASCIAPASSARE

# DATA CENTER A POZZAGLIO: L’INNOVAZIONE NON È UN LASCIAPASSARE

Il Sindaco di Pozzaglio invita a evitare “allarmismi”, afferma che saranno gli studi tecnici a dirci quale sarà il reale impatto del Data Center e aggiunge che “l’innovazione tecnologica non può e non deve essere fermata”.

Su una cosa siamo d’accordo: parliamo di fatti e di dati.

Ma nessuno sta chiedendo di fermare l’innovazione tecnologica. *La domanda è un’altra: un Data Center di queste dimensioni deve essere insediato proprio lì e a quali condizioni?*

L’innovazione non è una deroga alle regole, non cancella le tutele ambientali e non trasforma automaticamente un investimento privato in un interesse pubblico tale da giustificare qualsiasi scelta urbanistica.

E soprattutto smettiamo di parlare del Data Center come se fossimo ancora davanti a un’ipotesi tutta da immaginare.

*Il progetto Green 1 esiste ed è agli atti.*

È stata presentata un’istanza al SUAP corredata da tavole, relazioni tecniche, studi ambientali e masterplan ed è stato avviato un procedimento amministrativo. Successivamente la società ne ha chiesto la sospensione, manifestando la volontà di procedere attraverso un Piano Attuativo in variante al PGT.

Nessuno sostiene che il progetto sia già autorizzato o definitivo. Ma *“non ancora autorizzato” non significa “inesistente”*.

Tanto più che il nuovo PGT ammette espressamente la funzione Data Center nell’ambito AT02. Lo abbiamo evidenziato nelle osservazioni alla VAS depositate il 16 settembre, chiedendo lo stralcio dell’ambito e ricordando che il Comune sta compiendo questa scelta urbanistica quando il progetto Green 1 e la relativa documentazione sono già conosciuti dall’Amministrazione.

E ora c’è anche il verbale ufficiale della seconda Conferenza VAS del 17 settembre.

Il Comune di Corte de’ Frati ha preso formalmente atto che la funzione Data Center è ammessa in AT02 e ha chiesto che siano valutati consumi idrici, raffreddamento, dissipazione termica, rumore, emissioni dei gruppi elettrogeni, fabbisogno energetico, infrastrutture elettriche, impermeabilizzazione del suolo, combustibili e possibile applicazione della normativa Seveso, richiamando anche la vicinanza della scuola di Brazzuoli. Il Sindaco di Olmeneta ha dichiarato di condividere integralmente queste richieste.

*Sono diventati “allarmisti” anche i Comuni confinanti?*

Evidentemente no. Stanno semplicemente chiedendo che gli impatti vengano valutati prima di assumere definitivamente una scelta destinata a incidere sul territorio.

C’è poi un dato del verbale che merita attenzione.

La seconda Conferenza di Valutazione si è svolta *il 17 settembre, mentre il termine per presentare osservazioni alla VAS scadeva **il 18 settembre*.

Eppure, durante quella Conferenza, il tecnico incaricato della VAS illustrava già una valutazione secondo la quale la Variante produrrebbe nel complesso effetti ambientali e territoriali positivi e le misure individuate sarebbero in grado di garantirne la “piena sostenibilità”.

*Il termine per le osservazioni non era ancora scaduto.*

Poniamo allora una domanda molto semplice: *se cittadini, associazioni ed enti potevano ancora presentare osservazioni, la valutazione poteva considerarsi già conclusa?*

Ora ci aspettiamo che tutte le osservazioni pervenute entro il termine vengano effettivamente esaminate prima del parere motivato, comprese quelle che chiedono espressamente lo stralcio di AT02.

Perché il punto non è essere favorevoli o contrari all’innovazione.

Il punto è decidere *dove, come e a quali condizioni* una trasformazione di queste dimensioni possa essere realizzata.

E su questo il principio per noi rimane molto semplice:

*è il progetto che deve adattarsi al territorio e alle regole. Non il territorio e le regole al progetto.*

Niente allarmismi, dunque.

*Ma neppure rassicurazioni prima che siano finite le valutazioni.*

Gli atti ci sono. Le questioni aperte anche.

Ora servono risposte.

*I firmatari della diffida del 16 luglio 2026 e delle osservazioni alla VAS*

Avv. Cristina Mandelli

Avv. Giovanni Siniscalchi

Maria Grazia Bonfante

Ferruccio Rizzi

Enrico Duranti

Firma la petizione contro il Data Center di Pozzaglio 

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