Mercoledì, 06 maggio 2026 - ore 07.22

Depuratore del Garda, Pollini (M5s): Centrodestra continua a ignorare nostre richieste

Ho sollecitato l’avvio della discussione della mozione numero 10, sulla depurazione del Garda, che ha compiuto da pochi giorni i 22 mesi di età, ma ancora giace nei cassetti

| Scritto da Redazione
Depuratore del Garda, Pollini (M5s): Centrodestra continua a ignorare nostre richieste

Depuratore del Garda, Pollini (M5s): “Centrodestra continua a ignorare nostre richieste”

 Paola Pollini (Consigliera regionale M5s Lombardia): “Ho sollecitato l’avvio della discussione della mozione numero 10, sulla depurazione del Garda, che ha compiuto da pochi giorni i 22 mesi di età, ma ancora giace nei cassetti del presidente della VI commissione Ambiente del Consiglio regionale.

Urge avviare il ciclo di audizioni propedeutico alla successiva fase di discussione, che dovrebbe portare alla definizione di un testo finale che, spero, sia condiviso da larga parte dei colleghi consiglieri sia di minoranza che di maggioranza.

Negli ultimi tempi sono state diverse le novità a cominciare dallo stop all’attuale progetto, fino alla notizia dell’apertura di un fascicolo da parte della corte dei conti sui sovra-costi della progettazione.

Nel frattempo, ho avuto modo di incontrare sia il Prefetto, il Commissario straordinario dell’opera, nonché Acque Bresciane, allo scopo di capire quale iter sarà percorso relativamente ai bandi di gara assegnati a primavera dell’anno scorso. I bandi restano validi ed è stato concesso maggior tempo alle ditte di progettazione, per effettuare le relative correzioni.

Mi è stato anche ribadito che, nonostante l'idea di realizzare due depuratori sia definitivamente tramontata, non tramonta invece l’opzione di utilizzare ancora il fiume Chiese come corpo recettore dei reflui depurati. Ci sono però delle novità. Durante il periodo estivo, la totalità delle acque in uscita dal depuratore saranno immesse nel reticolo idrico minore, per essere utilizzate in agricoltura “risparmiando” così il Chiese e consentendo un minor prelievo da esso a fini agricoli. 

Il nuovo impianto, oltre ad essere progettato seguendo la nuova Direttiva comunitaria sugli scarichi, dovrebbe quindi ridurre al massimo l’impatto sul fiume Chiese, in attesa di avere anche l’esito delle analisi avviate da Regione grazie anche all’azione del M5S nella passata legislatura.

Ciò nonostante, per tutto il periodo di realizzazione delle opere, comprese quelle relative al collettamento, e di messa in esercizio del nuovo sistema, è indispensabile che vi sia un controllo da parte di un soggetto terzo. E’ per questo motivo che intendo proporre la costituzione di un osservatorio regionale, composto anche da rappresentanti delle associazioni ambientaliste e dei comitati di cittadini che in questi anni hanno combattuto contro un progetto sbagliato” conclude Pollini.



Milano, 7 marzo 2025

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