Sabato, 27 novembre 2021 - ore 01.27

Di Maio alla Commissione Economica Mista Italia – Cina

Di Maio alla Commissione Economica Mista Italia – Cina

| Scritto da Redazione
Di Maio alla Commissione Economica Mista Italia – Cina

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, e il Ministro del Commercio della Repubblica Popolare Cinese, Wang Wentao, hanno co-presieduto oggi in videoconferenza la XIV sessione della Commissione Economica Mista Italia–Cina.

In questa occasione, riporta la Farnesina, Di Maio ha espresso soddisfazione per l’andamento positivo dell’interscambio bilaterale e delle esportazioni italiane verso la Cina, cresciuti nel primo semestre di quest’anno rispettivamente del 20,3% e del 48,3% su base annua (+2,6 miliardi di Euro da gennaio a giugno 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Una crescita percentuale ancora maggiore per l’export del settore agroalimentare, che da gennaio a luglio ha segnato un +50%, raggiungendo un valore di 415 milioni di euro: numeri che hanno portato l’Italia a diventare quest’anno il terzo fornitore al mondo di vino per il mercato cinese.

Per sostenere ulteriormente il nostro export, il titolare della Farnesina ha annunciato l’apertura di un nuovo Ufficio ICE a Chengdu ed ha avviato con il Ministro Wang la costituzione di gruppi di lavoro ad hoc per i prodotti agroalimentari e per la promozione dell’e-commerce. Si tratta di misure che contribuiranno a raggiungere l’obiettivo, ricordato dal Ministro Di Maio, di assicurare un flusso sempre più bilanciato di beni e servizi tra i due Paesi, favorendo il riequilibrio della bilancia commerciale.

Di Maio ha quindi evidenziato l’importanza della ripresa dei collegamenti aerei diretti tra i due Paesi, essenziale per il rilancio economico e turistico. Il ministro ha anche valorizzato l’istituzione dei “corridoi verdi” per facilitare la partecipazione degli operatori economici stranieri alle manifestazioni fieristiche in Italia.

I due Ministri hanno infine discusso del tema della tutela della proprietà intellettuale e dell’importanza di garantire la piena attuazione dell’Accordo UE-Cina sulle Indicazioni Geografiche. (aise) 

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