In una articolata dichiarazione Matteo Piloni, segretario provinciale del Pd, ed Omar Bragonzi Coordinatore Cremasco, esprimono soddisfazione per la riconferma di Rosolino Azzali a Corte de’ Frati ed amarezza per la sconfitta di Gabriele Moro, sostenuto dal Pd provinciale ma non dal circolo locale.
Nella nota fra l’altro si legge : ‘in totale autonomia, il circolo locale del PD ha deciso di venir meno al percorso delle primarie e di uscire dalla coalizione legittimata dalle stesse, scegliendo di intraprendere un’altra strada.In questo periodo non sono mancati i contatti tra gli organismi territoriali e provinciali per comprenderne le ragioni e costruire diverse condizioni politiche, prima della presentazione ufficiale delle liste. Presentazione che avvia de facto la campagna elettorale e preclude ogni altra scelta politica. A questo punto il Partito democratico, nei suoi organismi provinciali e territoriali, non può non esprimersi di fronte a quanto accaduto a Soncino, per chiarezza e rispetto nei confronti dei suoi iscritti, militanti ed elettori.
Prosegue la nota del PD :'In provincia di Cremona sono stati due i comuni che sono andati al voto: Soncino e Corte de Frati.A Corte, con un'unica lista, è stato riconfermato per il terzo mandato il sindaco uscente Rosolino Azzali.A Soncino, con tre liste, è stato eletto Gabriele Gallina del centrodestra con 2.107 voti, contro i 1.350 di Gabriele Moro, della lista cambiasoncino. Ultima la lista Buongiorno Soncino, con poco più di 600 voti.Nonostante il buon risultato ottenuto con le primarie, la situazione è precipitata con la decisione, tutta in solitaria, del circolo PD soncinese, di strappare con Gabriele Moro, venendo meno al risultato delle primarie, e partecipare cosi alla formazione di una terza lista.L'esito del voto conferma l'errore di questa decisione, sbagliata nel merito e nel metodo, che ha costretto gli organismi provinciali e territoriali a prendere una posizione, smentendo di fatto il circolo locale'.
"A Soncino si è creata una brutta situazione - dichiara Matteo Piloni, segretario PD -. Hanno scambiato l'autonomia con l'autoreferenzialità, uno dei peggiori mali della politica. Ora bisogna ripartire, rinnovando il circolo locale, partendo dal risultato delle elezioni e aprendo a chi vuole davvero costruire’.



