Martedì, 19 ottobre 2021 - ore 07.26

Ex INAM di Cremona ultimo atto (PRC)

Certamente il valore immobiliare della grande struttura non può sfuggire a nessuno e la sua posizione ai limiti del centro storico ne aumenta l'appetibilità.

| Scritto da Redazione
Ex INAM di Cremona ultimo atto (PRC)

Lo smantellamento dell'ex Inam è iniziato nel 2012 con il paventato (poi realizzato) trasferimento progressivo degli ambulatori in via Dante (in spazi privati) e la disseminazione delle diverse attività specialistiche in più luoghi della città. A tutto questo è poi seguita la migrazione forzata, dopo varie fantasiose ipotesi, del Centro di Medicina dello Sport (operazione risalente al febbraio 2014) presso le Figlie di San Camillo (casualmente titolari di una importante struttura cremonese della sanità privata).

Nel 2012 alle prime avvisaglie di ridimensionamento del presidio sanitario, l’allora Federazione della Sinistra PRC-PdCI Cremonese (in un secondo tempo sostenuta anche dall'adesione di SEL) raccolse più di 4000 firme di concittadini molto preoccupati dalle conseguenze e dai possibili e probabili disagi che la chiusura dell'ex Inam avrebbe avuto sulle loro vite. Quel presidio sanitario, grazie alla qualità e alla varietà delle prestazioni offerte e grazie alla sua felice posizione (situato a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria e da quella degli autobus) aveva sempre garantito facilità di accesso al servizio sanitario pubblico non solo ai cremonesi ma anche a tanti residenti nei comuni limitrofi. L'allora amministrazione comunale fu sorda al grido d'allarme lanciato dai 4000 concittadini e la dirigenza ospedaliera continuò a perseverare quasi indisturbata nelle sue discutibili scelte.

Oggi siamo vicini all'atto finale. Anche il CPS (Centro Psico Sociale) è previsto che traslochi da viale Trento e Trieste per trasferirsi nei locali di via S.Sebastiano; torneranno a convivere così quelle strutture e quei servizi che la moderna psichiatria, nei decenni scorsi, aveva profondamente ripensato e giustamente riorganizzato a favore degli utenti e al passo con le nuove conoscenze mediche. Un ritorno al passato dal punto di vista medico-sanitario e nuove spese di ristrutturazione per un servizio, il CPS, inaugurato nello stabile dell'ex Inam solo pochi anni fa.

L'ennesimo trasferimento di un servizio è giustificato col voler migliorare l'organizzazione del personale del settore psichiatrico: sarà così? o la priorità è liberare lo stabile dell'ex Inam? fa forse gola a qualcuno? Certamente il valore immobiliare della grande struttura non può sfuggire a nessuno e la sua posizione ai limiti del centro storico ne aumenta l'appetibilità.

Ancora una volta il PRC ribadisce la necessità che nelle scelte strategiche della città e dei servizi pubblici essenziali la collettività possa dire la sua e che, espressa una posizione, la comunità possa e debba essere ascoltata dalle istituzioni preposte affinché al centro del dibattito e delle scelte rimangano sempre i diritti fondamentali delle persone.

Francesca Berardi

per il circolo del PRC di Cremona "Rosa Luxemburg"

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