Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 02.26

Filitalia Intervista alla soprano guatemalteca Ana Isabel Lazo

La soprano è la terza classificata nel Premio Ismaele Voltolini 2017 Il Distretto Italia di Filitalia International​ di Filadelfia (Stati Uniti) e la Pasquale Nestico​ Foundation sostengono moralmente ed in modo concreto l'Accademia Internazionale della Lirica della Città di Curtatone , promotrice del Premio Internazionale Ismaele Voltolini, diretta dal prestigioso Maestro Daniele Anselm

| Scritto da Redazione
Filitalia Intervista alla soprano guatemalteca Ana Isabel Lazo Filitalia Intervista alla soprano guatemalteca Ana Isabel Lazo

Filitalia Intervista alla soprano guatemalteca Ana Isabel Lazo

La soprano è la terza classificata nel Premio Ismaele Voltolini 2017 Il Distretto Italia di Filitalia International di Filadelfia (Stati Uniti) e la Pasquale Nestico Foundation sostengono moralmente ed in modo concreto l'Accademia Internazionale della Lirica della Città di Curtatone , promotrice del Premio Internazionale Ismaele Voltolini, diretta dal prestigioso Maestro Daniele Anselmi

. Una eccellenza italiana che contribuisce a formare e a valorizzare giovani talenti sia italiani sia provenienti da tutto il mondo. Pasquale Nestico , fondatore e Presidente onorario di Filitalia International, sarà il Presidente del Comitato d'onore per le celebrazioni del tenore Ismaele Voltolini , definito il "novello Caruso" , affermatosi in Italia e all'estero ai primi del '900.

XXXIII - Concorso internazionale per giovani cantanti lirici "Ismaele Voltolini" - Patrocinato dal Distretto Italia di Filitalia International di Filadelfia (Usa) con sponsor ufficiale la Pasquale Nestico Foundation (Usa).

Intervista alla soprano guatemalteca Ana Isabel Lazo , terza classificata nel Premio Isamele Voltolini 2017

1) Gentilmente ci riassume il suo percorso artistico ?

Non'è stato facile, Sono nata in Guatemala, un paese dove la cultura della lirica è praticamente inesistente. Nei tempi in cui ho iniziato a studiare canto, non si potevano scaricare li spartiti da internet e non esisteva youtube, per cui trovare uno spartito musicale, un dvd o un cd era tutta un'avventura, e piano piano, il mio materiale musicale è diventato il mio tesoro più grande. Ho iniziato a cantare delle opere a livello regionale, cioè, Messico e Centro America, e poi ho deciso di continuare i miei studi in Italia. Pochi anni dopo mi sono trovata a cantare in Cina e a New York.

2) Secondo lei, quali sono le doti indispensabili per diventare un cantante lirico?

Tanta pazienza, umiltà, passione e coraggio.

3) Quale rapporto ha con il pubblico ?

Personalmente adoro cantare d'avanti a un pubblico aperto a ricevere tutto ciò che abbiamo da dare. Penso sia un dovere di noi cantanti trasportare il pubblico dentro il nostro mondo interno di emotività e sentimenti, per mostrare la nostra interpretazione della storia che stiamo raccontando attraverso la musica e la voce.

4) Come giudica l'esperienza del Premio Ismaele Voltolini ?

È stata una bellissima esperienza, sia a livello professionale che a livello umano.

5) Vuole descriverci il suo rapporto artistico con il maestro Daniele Anselmi ?

Non avevo avuto il piacere di conoscere il maestro Anselmi prima del concorso, ma abbiamo trovato in lui un enorme sostegno nei giorni del concorso.

6) La Pasquale Nestico Foundation ha erogato una borsa di studio al vincitore del Premio Isamele Voltolini. Quanto è importante per un giovane avere un sostegno economico per studiare e per iniziare la carriera?

Penso sia importantissimo, perché questa è una carriera che si costruisce piano piano, e dove l'investimento iniziale e molto grande, perché non solo bisogna pagare un insegnante di canto, ma anche i pianisti, masterclasses, iscrizioni a corsi e concorsi, e anche viaggi e alloggi.

7) Qual era il suo sogno da bambino?

Volevo essere una ballerina classica.

8) Qual è un suo difetto?

Pensare troppo, al punto di diventare un po' ossessiva.

9) E un suo pregio?

Sono molto forte e perseverante.

10) Perchè ha scelto di venire in Italia?

Io penso che un cantante lirico debba assolutamente parlare italiano. In più, essendo l'opera lirica un patrimonio dell'Italia e della cultura italiana, penso sia importantissimo capire la cultura, il modo di pensare e di vivere, per poter capire la musica.

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