Giovedì, 21 novembre 2019 - ore 18.17

Filitalia La storia del bersagliere Aldo Lorenzi, verrà ricordata nel Museo dell'Emigrazione Italiana a Filadeflia.

Grazie ai familiari di Aldo Lorenzi originario di Mozzecane con parentele roverbellesi e di Malavicina. Daniele Marconcini Presidente della Associazione dei Mantovani nel Mondo ha portato la sua storia al Museo dell ' Immigrazione italiana negli Stati Uniti di Filadelfia , creato da Filitalia International

| Scritto da Redazione
Filitalia La storia del bersagliere Aldo Lorenzi, verrà ricordata nel Museo dell'Emigrazione Italiana a Filadeflia. Filitalia La storia del bersagliere Aldo Lorenzi, verrà ricordata nel Museo dell'Emigrazione Italiana a Filadeflia.

La storia del bersagliere Aldo Lorenzi, verrà ricordata nel Museo dell'Emigrazione Italiana a Filadeflia.

Grazie ai familiari di Aldo Lorenzi originario di Mozzecane con parentele roverbellesi e di Malavicina.  Daniele Marconcini Presidente della Associazione dei Mantovani nel Mondo ha portato la sua storia al Museo dell ' Immigrazione italiana negli Stati Uniti di Filadelfia , creato da Filitalia International

. Una  Associazione Italo americana fondata da Pasquale Nestico e diretta da Rosetta Miriello . Aldo Lorenzi , prigioniero di guerra negli Stati Uniti, dopo aver combattuto in Africa , raccolse in un diario di una quarantina di pagine la sua esperienza americana . Il diario fu dattiloscritto dalla nipote Keti Melotto. Lorenzi contribuì con altri italiani alla costruzione di una Chiesa a Letterkenny di Chamberburg in Pennsylvania , inaugurata il 13 maggio 1945 dopo 50 giorni di duro lavoro.

Fu chiamata la Chiesa della Pace e Lorenzi fu il primo sagrestano. Egli nel suo diario ricordo' la durezza dei due anni di guerra in Africa e la battaglia di El Alamein dove vide morire molti suoi commilitoni . Preso prigioniero dalle truppe americane approdo al suo primo campo di prigionia chiamato Carson dove collaboro' alla nascita di una piccola filodrammatica facendo commedie due o tre volte alla settimana. Poi fu trasferito al campo di Scottsbluff e infine in Pennsylvania .

Costruì anche un palco per il teatro e mise in piedi una orchestra chiamata scherzosamente Banda Pollastri che suonava tutti i sabati . La prigionia fini il 7 ottobre 1945 quando fu imbarcato per l ' Italia il 7 ottobre 1945. Tornato in Italia l ' anno dopo sposo' Emma Zamboni da cui ebbe 5 figli .Al museo è' stata donata una copia del giornale veronese che ricorda la sua storia . Storia portata alla luce dallo storico Flavio Conti, raccontata sull Arena di Verona del 29 ottobre 2015 dal giornalista Vetusto Caliari. Si ricorda che Daniele Marconcini in qualità di Governatore del Distretto Italia di Filitalia International con il fondatore e Presidente onorario del sodalizio hanno recentemente posto la sede morale della Associazione presso il Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po a Felonica di Mantova.

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