Giovedì, 20 gennaio 2022 - ore 17.17

FLC-CGIL Scuola, il rientro in presenza non diventi uno spot

Sinopoli: per riaprire in presenza i vaccini da soli non bastano. Passare dagli impegni ai fatti

| Scritto da Redazione
FLC-CGIL Scuola, il rientro in presenza non diventi uno spot

FLC-CGIL Scuola, il rientro in presenza non diventi uno spot: il governo investa sulla riapertura

Scuola, la vaccinazione totale del personale scolastico è un obiettivo fondamentale ma non è la garanzia esclusiva di un rientro in presenza: il Governo investa sulla riapertura

Sinopoli: per riaprire in presenza i vaccini da soli non bastano. Passare dagli impegni ai fatti

“Siamo convinti da sempre che vaccinarsi sia un dovere civico a maggior ragione se si lavora in una scuola e che la massima copertura vaccinale sia una misura di sicurezza fondamentale, ma per avere davvero tutti in presenza a settembre servono risorse, spazi, interventi sul trasporto pubblico e misure straordinarie”. Così Francesco Sinopoli, segretario generale FLC CGIL a margine dell’incontro delle parti sociali con il Ministero dell’Istruzione per la stesura del Protocollo di sicurezza.

“Siamo oltre l’85% di personale vaccinato, una stima che potrebbe essere al ribasso e siamo in attesa delle determinazioni del governo sulle condizioni di sicurezza nelle scuole. Il ministero nell’incontro di oggi sul Protocollo non ha ancora fornito notizie ufficiali, ma indiscrezioni di stampa danno per acquisita l’introduzione del Green Pass che certamente darà un impulso ulteriore alla già altissima copertura vaccinale del personale scolastico, ma che allo stesso tempo produrrà dei problemi di gestione che ricadranno sulle istituzioni scolastiche: penso ad esempio alla nomina dei supplenti temporanei. Se questa è la direzione bisogna senza dubbio aiutare le scuole nella gestione perché avranno serie complicazioni nell'ordinario” prosegue Sinopoli.

“Tuttavia, come già abbiamo ripetuto in queste settimane, temiamo - afferma ancora Francesco Sinopoli - che si scambi la copertura vaccinale con la soluzione di tutti i problemi. Purtroppo, non è così. Ci sono 8 milioni di studenti, di cui 4 milioni che resterebbero comunque esclusi dalle vaccinazioni, un virus in continuo mutamento e il nodo dei trasporti completamente trascurato, servono serietà e prontezza nell’affrontare tutti gli scenari possibili”.

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