Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 10.41

Franco Bordo (Liberi e Uguali): ‘Io sto con le maestre in sciopero'

Il Deputato: «Anche nella nostra provincia molte lavoratrici e lavoratori della scuola coinvolti»

| Scritto da Redazione
Franco Bordo (Liberi e Uguali): ‘Io sto con le maestre in sciopero'

Franco Bordo (Liberi e Uguali): ‘Io sto con le maestre in sciopero'

Il Deputato: «Anche nella nostra provincia molte lavoratrici e lavoratori della scuola coinvolti»

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Caro Direttore, migliaia di maestre sono scese in sciopero in difesa del posto di lavoro a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha escluso dalle graduatorie a esaurimento (GAE) i diplomati magistrali con il titolo conseguito entro il 2001/2002; a essere direttamente interessati dalla sentenza sono più di 43.600 ricorrenti, più di 6.000 i docenti già assunti in ruolo, pur se con riserva. Sono molto preoccupato perché, anche nella nostra provincia, sono molte le lavoratrici e i lavoratori della scuola coinvolti.

Ritengo che da parte del Governo sia necessario intervenire, non solo per salvaguardare la continuità didattica dell’anno in corso e la serenità del lavoro dei tanti docenti che, con serietà, stanno operando nelle nostre scuole, ma anche per dare anche una soluzione e una prospettiva occupazionale certa. Questa dovrà essere assolutamente tra le priorità della prossima legislatura per costruire una soluzione legislativa e dare una risposta a tanti docenti, molti dei quali precari da anni.

Probabilmente la soluzione, o parte della stessa, risiede nel modificare l’art. 17 del D.Lgs. 59/2017, nella parte in cui non prevede anche per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria l’avvio di una fase transitoria e l’estensione del concorso riservato ai docenti abilitati, attualmente previsti esclusivamente per la scuola secondaria di I e II grado.

Tra l’altro, all’epoca dell’approvazione della legge 107 (la cosiddetta Buona Scuola), avevamo chiesto con forza che ci fosse dialogo e confronto con le organizzazioni sindacali e non un atteggiamento di chiusura. Tutto questo avrebbe consentito di individuare da subito soluzioni legislative contemperando i diversi interessi in campo anziché lasciare strada ai ricorsi e alle relative sentenze; anche in quell’occasione si preferì andare avanti a testa bassa.

Oggi c’è necessità di lavorare per la stabilizzazione nella Scuola primaria e dell’infanzia, affinché non si lasci a casa nessuno.

Per noi questo è un preciso impegno.

On. Franco Bordo, Deputato di Liberi e Uguali

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