Mercoledì, 16 ottobre 2019 - ore 09.02

Franco Bordo: 'Vittorio Emanuele, un rientro con troppi onori e oneri'

Interrogazione parlamentare presentata dal Deputato alla Presidenza del Consiglio e al Ministero della Difesa

| Scritto da Redazione
Franco Bordo: 'Vittorio Emanuele, un rientro con troppi onori e oneri'

Franco Bordo: 'Vittorio Emanuele, un rientro con troppi onori e oneri' 

Interrogazione parlamentare presentata dal Deputato alla Presidenza del Consiglio e al Ministero della Difesa

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 «All’indomani della marcia su Roma delle squadre fasciste, Benito Mussolini ricevette dal re Vittorio Emanuele III l’incarico di formare il governo»: si apre così il testo che il Deputato Franco Bordo ha inviato sotto forma di interrogazione alla Presidenza del Consiglio e al Ministero della Difesa. «Vittorio Emanuele III firmò le cosiddette leggi fascistissime, con cui furono sciolti tutti i partiti politici tranne quello fascista e fu instaurata la censura sulla stampa, e le leggi razziali, che introdussero discriminazioni nei confronti degli ebrei», prosegue il parlamentare.

«Vittorio Emanuele III osservò, senza opporre resistenza, il completo asservimento dell’Italia fascista alla Germania nazista; nella notte tra l’8 e il 9 settembre fuggì, lasciando l’esercito italiano allo sbando e provocando 20 mila perdite e oltre 800 mila prigionieri; morì nel 1947 ad Alessandria d’Egitto, in esilio», aggiunge Bordo.

«Nessun tribunale ha avuto modo di processare Vittorio Emanuele III: la sua salma è rientrata in Italia a bordo di un volo dell’Aeronautica militare, atterrato il 17 dicembre all’aeroporto di Cuneo. Alla partenza ad Alessandria d’Egitto erano presenti i familiari e l’ambasciatore italiano al Cairo, Giampaolo Cantini. La salma è stata tumulata al santuario di Vicoforte di Mondovì, accanto a quella della regina Elena», si legge nel testo dell’interrogazione.

«La Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e il Presidente emerito dell’ANPI, Carlo Smuraglia, hanno espresso parole di sdegno e sconcerto rispetto alla decisione di rientro della salma e alla sua modalità. Quali procedure sono state adottate per autorizzarne il rientro? E con quali motivazioni? Perché l’ambasciatore italiano al Cairo ha presenziato alla partenza della salma? E infine, perché lo Stato Italiano ha messo a disposizione un mezzo dell’Aeronautica militare per il trasporto della salma, considerato che le ragioni diffuse dai mezzi d’informazione, di stampo umanitario, sono palesemente insussistenti?», conclude Franco Bordo.

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On. Franco Bordo, Deputato della Repubblica Italiana  per Articolo Uno Movimento Democratico Progressista LIBERI E UGUALI

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