Giovedì 20 giugno ore 20.00
IL SORRISO DI HATHOR
di Enrica Lena
COUSCOUS
Un’antica leggenda narra che Re Salomone (quasi 1000 anni prima di Cristo) si concedesse grandi mangiate di couscous per alleviare le pene d’amore causate dalla Regina di Saba. Con il tempo è diventato protagonista di un rito dell’Agape, come il riso per gli orientali che dividono in segno di comunione e fratellanza.
Dal Corano “…con un dito mangia il Diavolo, con due dita il Profeta, con cinque l’ingordo…” Il couscous si mangia con tre dita. Nella società tradizionale le donne solevano radunarsi in gruppi per vari giorni per preparare insieme una grande quantità di couscous. Le donne prendevano della semola di grano duro, veniva aspersa d’acqua e lavorata con le mani per farne pallottoline, si ricoprivano di ulteriore semola per tenerle separate e poi passate al setaccio. Le pallottoline troppo piccole venivano scartate e di nuovo lavorate a mano, un procedimento che richiedeva una lavorazione estremamente lunga ed elaborata.
Ma è qui dove nasce la magia del fare, della trasformazione, dove da elementi semplici come semola, acqua e fuoco nasce la capacità di creare un cibo ricco, prelibato e gustoso. Il fuoco scalda l’acqua, il vapore prodotto cuoce il couscous, nell’acqua si immergono le verdure che danno vita ad un brodo ricco e profumato. Verdure di tutti i tipi, verdure tagliate amorevolmente e mischiate per un contorno sontuoso. Verdure di tutti i colori, verdi, gialle, rosse e bianche, dolci e saporite, piccanti e profumate, tagliate o sfogliate. Si preparano le carni ed i pesci, ricchi di condimenti speziati. Ed infine il piatto è servito, profumato, saporito e ricco di colori.
Ore 21.45
MARIS TEAM IN DANZA
di Raffaella Scarinzi
EUREKA
Per celebrare il 500esimo anniversario della scomparsa di Leonardo Da Vinci, il nostro saggio decollerà grazie alla sua macchina per volare. Salteremo all’indietro per rivivere le scoperte e le invenzioni del passato, planeremo attraverso lo spazio e il tempo, tra visionari, sognatori, astronauti e viaggiatori.
Atto 1 - Una macchina per volare: Classi di danza classica. Gli allievi rappresentano l’uomo che osserva gli animali del cielo, il vento che muove tutto e l’uomo che impara a volare.
Atto 2 - Un orologio per scandire la giornata: classi di danza classica e edu danza. Gli allievi rappresentano i diversi momenti della giornata, tra il risveglio e la buonanotte, la fretta, il ticchettio delle lancette e la calma di chi ha tempo.
Atto 3 - La scoperta dello spazio oltre la Terra: classi di danza moderna e contemporanea. Gli allievi rappresentano l’uomo che osserva lo spazio, le stelle, la forza del sole, l’uomo astronauta.
Atto 4 - La radio compagna di viaggio: classi di danza moderna e edu-danza. Gli allievi rappresentano le canzoni dei nostri tempi, per celebrare l’invenzione che ha rivoluzionato il modo di comunicare e diffondere la musica: la radio.


