Venerdì, 27 novembre 2020 - ore 12.13

Il Codis - Coordinamento Disabilità interviene sulla scritta offensiva fuori dalla sede del Baskin

Il caso ha fatto subito il giro del web, tanto da essere menzionato anche da quotidiani quali Repubblica.it e ilGiornale.it

| Scritto da Redazione
Il Codis - Coordinamento Disabilità interviene sulla scritta offensiva fuori dalla sede del Baskin

Il Codis - Coordinamento Disabilità interviene a proposito della scritta apparsa nel cartello di esecuzione dei lavori di un immobile dato in concessione di comodato d’uso gratuito all'associazione "Baskin Onlus” dell’unità immobiliare del Comune di Cremona sita in via Cadore 51/53 a San Bassano. Sul cartello di inizio lavori è apparsa la seguente scritta a mano "e quindi una marea di handicappati qui in via Cadore e magari pretendono pure i parcheggi riservati!!! Avete sbagliato via”.

"Quello che colpisce sono i toni e i termini usati che risultano offensivi nei confronti delle persone con disabilità - precisa Vanni Seletti, referente Codis. Parole che contrappongono in maniera strumentale la tutela della vivibilità in città e il diritto delle persone con disabilità di avere uno spazio di parcheggio riservato in funzione di una limitazione fisica. Siamo di fronte all'ennesima riproposizione di un pre-giudizio nei confronti delle persone con disabilità. È una storia vecchia, ma che evidentemente non passa mai di moda: ogni volta che le persone con disabilità chiedono o “addirittura pretendono” di vivere nella società con pari dignità delle altre persone, qualcuno grida allo scandalo e descrive questa possibilità come una minaccia al bene comune. È già capitato con la scuola e dopo più di 40 anni di inclusione scolastica i nostri laureati continuano a essere tra i più ricercati nel mondo. È già capitato con il lavoro e dopo più di 50 anni dalla prima legge sul collocamento obbligatorio l’Italia resta tra le nazioni maggiormente industrializzate del pianeta. È capitato persino il welfare (basti ricordare l’epoca della caccia ai falsi invalidi) ma nonostante pensioni e indennità (a dire il vero non molto generose) il bilancio dello Stato italiano continua a reggere.

Non si può considerare solo come un fatto individuale la scritta apparsa sul cartello, queste scritte sono parole lanciate come pietre contro la dignità di tutte le persone con disabilità che aspirano e pretendono di vivere una vita dignitosa, con pari opportunità degli altri e nel rispetto dei diritti di tutti. Oltre a tutto l’immobile viene adattato al bisogno con costi che l’Associazione Baskin onlus si assume in prima persona rendendolo fruibile alla collettività e recuperandolo dal degrado a cui l’inutilizzo lo condannerebbe.

Come Codis chiediamo le scuse all'ignoto scrittore e lo invitiamo ad un confronto su come una società inclusiva possa essere più vivibile per tutti, lui compreso".

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