Mercoledì, 23 settembre 2020 - ore 14.08

Il M5S perde un altro pezzo: lascia la deputata Piera Aiello

Il M5S perde un altro pezzo: lascia la deputata Piera Aiello

| Scritto da Redazione
Il M5S perde un altro pezzo: lascia la deputata Piera Aiello

Il Movimento 5 Stelle continua a perdere i pezzi: dice addio al partito attualmente retto da Vito Crimi anche la parlamentare siciliana Piera Aiello. Con un lungo post sul proprio profilo Facebook, la deputata usa una motivazione che hanno già fatto propria altri parlamentari che hanno lasciato il M5S per confluire in altri partiti: "Non mi rappresenta più". "Mi dimetto dal Movimento 5 Stelle, che non mi rappresenta più, continuando la mia attività di parlamentare - esordisce la Aiello - Non nascondo l’amarezza per tutto il lavoro che ho fatto, non solo in questi due anni da deputato ma anche negli anni quale semplice testimone di giustizia, lavoro vanificato da persone che non solo non si sono mai occupate di antimafia con la formazione adeguata".

Un altro cavallo di battaglia di chi lascia il M5S è la mancanza di un confronto democratico. La Aiello fa propria anche questa motivazione per l’addio: "Dopo mesi di sedicenti confronti, di tutto il lavoro parlamentare non rimane nulla. È sempre il ministro a decidere tutto e sicuramente non in autonomia. A livello locale si sono commessi errori - accusa - avendo selezionato candidati sindaco privi delle competenze necessarie in una realtà così complessa qual è la Sicilia. Non voglio essere considerata complice di quanto è accaduto nonché chiudere gli occhi su quanto sta accadendo".

Proseguendo nel suo post, la Aiello sottolinea quanto sia cambiato il M5S dai tempi di Grillo-Casaleggio ad oggi: nonostante durante l’esperienza di governo siano state fatte anche buone leggi, non basta a considerare l’esperienza positiva. "Negli anni mi ero appassionata a Gianroberto Casaleggio, uno dei padri del Movimento 5 Stelle, per le sue idee innovative - evidenzia - in cui era palese la voglia di un cambiamento concreto nell’ambito politico. Tante sono le cose dette da Gianroberto Casaleggio, che condivido appieno e che hanno contribuito alla mia decisione di entrare in questa grande famiglia. Ho ritenuto opportuno fare questa premessa perché chiunque avesse deciso di candidarsi in nome di questi ideali avrebbe dovuto essere un cittadino modello, giusto e osservante delle regole e delle leggi e con una fedina penale limpida. Solo in questo caso il Movimento mi avrebbe rappresentata, anche perché negli anni si era battuto in nome della verità, della giustizia e della legalità affiancando i testimoni di giustizia e addirittura accompagnandoli e ascoltandoli in commissione parlamentare antimafia. Ma se ad oggi mi trovo a scrivere tutto ciò è perché, in due anni, di questi ideali non ho visto attuare neanche l’ombra". "Sicuramente sono state fatte leggi importanti - ammette - come lo “Spazza corrotti”, il “416-ter”, la “riforma della prescrizione”, l’inserimento del “Troyan” come strumento per le intercettazioni, ma di fatto rese vane nel momento in cui vengono mandati agli arresti domiciliari ergastolani del 41bis tramite una semplice circolare concordata con gli organi del Dap e il ministro Bonafede".

A chi la accusa già di aver lasciato il Movimento per poter percepire tutti i soldi e smettere di rendicontare le proprie spese, la deputata Aiello replica nella parte finale del suo post. "Faccio presente di essere in regola con le restituzioni e con la rendicontazione che il Movimento ha richiesto ai portavoce, soprattutto non sento in alcun modo di tradire i miei elettori i quali mi hanno conferito l’onore e l’onere di essere eletta alla Camera dei deputati sotto il simbolo del Movimento", conclude. Ora si attende di capire in quale gruppo parlamentare andrà a confluire, se nel Misto o direttamente in qualche altro partito.

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