Ue: Provenzano (PD), no alibi su allargamento, governo diviso e contro integrazione
"Il Partito democratico ha espresso più volte, anche con atti parlamentari, il pieno sostegno alla prospettiva di un allargamento all’Ucraina e a tutti gli altri Paesi candidati, a partire da Albania e Balcani.
Che il raggiungimento di una pace giusta e duratura, con chiare garanzie di sicurezza, e l’adozione di riforme interne (a partire da trasparenza e lotta alla corruzione) siano condizioni necessarie di questo ingresso è evidente a tutti, anche perché ci sono delle regole.
Il punto è che per noi rappresentano ragioni per sostenere gli sforzi dell’Ucraina, non possono diventare alibi per bloccare l’avvio del percorso.
Le divisioni nel governo sono proprio su questa prospettiva politica, e sono gravi.
Quanto alle riforme dell’Unione, per noi servono già a 27, serviranno ancor di più per rendere sostenibile l’allargamento.
Sono una necessità impellente, insomma, a partire dal bilancio dell’Unione e dai meccanismi decisionali, non un ostacolo per i candidati rimandando alle calende greche l’allargamento.
Che si usino questi argomenti da parte di chi, nella maggioranza, si oppone a ogni avanzamento nell’integrazione chiarisce la strumentalità della posizione".
Così in una nota Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria del Partito democratico.



