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Il Personaggio Carlo Cottarelli

Carlo Cottarelli (Cremona, 1954) è un economista italiano e dirige l’Osservatorio sui Conti Pubblici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Per il secondo semestre dell’anno accademico 2017-18 sarà Visiting Professor presso l’Università Bocconi di Milano.

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Il Personaggio Carlo Cottarelli

Il Personaggio Carlo Cottarelli

Carlo Cottarelli (Cremona, 1954) è un economista italiano e dirige l’Osservatorio sui Conti Pubblici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Per il secondo semestre dell’anno accademico 2017-18 sarà Visiting Professor presso l’Università Bocconi di Milano.

Laureato in Scienze Economiche e Bancarie presso l'Università di Siena, ha conseguito il Master in Economia presso la London School of Economics. Ha lavorato nel Servizio Studi della Banca d'Italia (1981-1987), Dipartimento monetario e settore finanziario, e dell'ENI (1987-1988). Dal settembre 1988 lavora per il Fondo Monetario Internazionale.

Nel corso degli anni si occupa di economia per differenti dipartimenti del FMI: Dipartimento europeo, Dipartimento monetario e dei capitali; Policy Development and Review Department (dove si è occupato della riforma della sorveglianza), Dipartimento Affari Fiscali. È stato vicedirettore sia del Dipartimento europeo che del Dipartimento Strategia, Politica e Revisione. In particolare, nel 2001 è stato Senior Advisor nel Dipartimento Europeo come responsabile per la supervisione della attività del FMI in una decina di Paesi, ed è Capo della Delegazione del FMI per l'Italia e per il Regno Unito. In passato è stato capo delle delegazioni del FMI in diversi Paesi europei, tra cui Regno Unito, Ungheria e Turchia.

Dal novembre 2008 al 2013 ha assunto l'incarico di Direttore del Dipartimento Affari Fiscali del FMI.[2] Inoltre è stato responsabile per lo sviluppo e la pubblicazione di Fiscal Monitor, una delle tre riviste del FMI.[2] Ha scritto diversi saggi sulle politiche e istituzioni fiscali e monetarie, libri sull'inflazione, politica monetaria e tassi di conversione.

L'incarico di commissario alla revisione della spesa

Nel novembre 2013 viene nominato dal Governo Letta Commissario straordinario per la Revisione della spesa pubblica. La stampa gli ha coniato immediatamente il soprannome di Mister Forbici. L'attività del Commissario straordinario ha riguardato le spese delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici, nonché della società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche che non emettono strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati.

Nell'ottobre del 2014 lascia l'incarico di commissario alla revisione della spesa poiché il Governo Renzi lo designa per un incarico al Fondo Monetario Internazionale con decorrenza 1º novembre 2014. In un'intervista rilasciata dopo le sue dimissioni, segnala di aver avuto molte difficoltà a relazionarsi, prima ancora che con il sistema politico, con quello burocratico, a suo dire chiuso ed estremamente impermeabile ad ogni azione finalizzata a modernizzarne l'attività.

Secondo dichiarazioni rese alla stampa avrebbe ricevuto per la sua attività di consulente del Tesoro una retribuzione annua lorda di 258.000 euro, vale a dire 11.000 euro netti al mese. Ha dichiarato anche di ricevere già (a 60 anni) la pensione dall'FMI. Dall'Aprile 2014 il suo compenso è stato soggetto al nuovo tetto di 240.000 euro lordi introdotto dal Governo Renzi, e da lui stesso proposto.

Il nuovo incarico al FMI

Nell'ottobre del 2014 lascia l'incarico di commissario alla revisione della spesa poiché il Governo Renzi lo designa come Direttore Esecutivo nel Board del Fondo Monetario Internazionale con decorrenza 1º novembre 2014. Si dimette da questo incarico con decorrenza 30 ottobre 2017.

Direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani

Dal 30 ottobre 2017 è il Direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano

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